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Ultime notizie dal web: libertà, privacy e corretta informazione

“Per molti anni a Cuba l’informazione è stata monopolio esclusivo dello Stato, ma Internet ha prodotto una crepa nel muro della censura che sembra molto difficile da chiudere”.
A parlare è Yoani Sánchez, 33 anni, cubana. Attraverso il portale www.desdecuba.com, porta avanti una difficile battaglia: criticare il regime di Fidel e creare una voce alternativa e libera. La sua intervista apparsa su Il Giornale ha attratto l’interesse di tanti e ha messo ancora una volta in luce il potere della grande rete, che fa tremare persino regimi super collaudati come quello di Castro.
L’altra notizia, di particolare interesse, giunta negli ultimi giorni è quasi di segno opposto: L’Unione Europea ha espresso preoccupazione per il dilagare dei social network, soprattutto per quanto concerne la privacy dei minorenni.
Da una parte, quindi, la voglia di ribellarsi a una dittatura che annulla l’individuo e che sfrutta la forza incontenibile e universale del web, dall’altra la preoccupazione per l’eccessiva anarchia che questa forza comporta e che non tutela abbastanza i più deboli, come ad esempio i minori.
Ma in fin dei conti non vi è contraddizione: Internet è una grande risorsa dei nostri giorni, che non va di certo limitata ma comunque ha bisogno di regole chiare per difendere la dignità dell’individuo. Se queste nuove norme tutelano il privato del cittadino, lo rendono – se occorre – identificabile ma allo stesso tempo non pongono vincoli alla sua libertà di espressione e opinione, non possono non essere prese in considerazione.
Vorrei infine segnalare una terza notizia dal web: il tragico evento che ha coinvolto l’Abruzzo ha visto in prima fila l’informazione on line: puntuale, sintetica, efficace. In molti casi anche più della vecchia tv.

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