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Da Genova può ripartire il calcio italiano

In un anonimo e piovoso venerdì di inizio Primavera, che fa da spartiacque tra la definitiva eliminazione tricolore al calcio europeo e un derby d’Italia svuotato d’interesse per una classifica che lascia poco spazio alla fantasia, c’è tutto il senso di una stagione che, se vogliamo proprio essere ottimisti, si può definire di transizione. Il nostro calcio non è malato, ma comunque non scoppia di salute. La scarsa competitività in campo internazionale  e i ritardi accumulati con le rivali inglesi e spagnole  ci obbligano a riflettere seriamente su quello che è lo stato attuale dello sport più amato dello Stivale. Dietro di noi, senza guardare troppo lontano, c’è una coppa del mondo conquistata con il cuore, con le unghie e con i denti e contro tutto e tutti. Non deve servire da alibi, ma può aiutare a far scattare quell’orgoglio italico che in passato ci ha reso grandi. Se il nostro campionato ha perso appeal e se nel vecchio continente abbiamo subito batoste di non poco conto un motivo ci sarà. Anzi, ce ne sono tanti. Tra questi,  di sicuro, spicca anche la malasorte, che nel calcio conta come nella vita. Quello che più colpisce però è l’assenza di carisma e personalità: la Juventus di qualche anno fa, a Londra, non si sarebbe certo accontentata di una sconfitta di misura, dopo l’evidente calo dei Blues nel secondo tempo dell’andata degli ottavi di Champions. Stesso discorso vale per i nerazzurri, schiacciati in casa dai Red Devil’s di Manchester. Le due regine del calcio italiano hanno mostrato una certa sudditanza, che di certo non aiuta a conquistare la coppa dalle grandi orecchie. Nel grigiore del 2009, però, spicca un raggio di luce dai colori rossoblù. Il Genoa dell’ottimo Gasperini è la rivelazione della stagione. La squadra, che in un passato remoto conquistò scudetti e glorie, sta smentendo ogni pronostico rischiando seriamente di entrare nel gotha del calcio mondiale e di strappare quindi un’insperata qualificazione in Champions. Bel gioco, grande personalità, talento ed entusiasmo sono i punti di forza dei grifoni. E proprio dalla favola genoana bisogna saper ripartire per dare nuovo lustro al calcio italiano.

 

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