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Del Piero e la Juve vicini alla rottura

Aria pesante in casa Juventus. Stavolta Delneri non c’entra. La questione riguarda capitan Del Piero. Il video-messaggio diffuso sul suo sito, in cui annunciava una firma in bianco sul suo ultimo contratto con la Juve, non è piaciuta ad Andrea Agnelli. Il presidente non ama essere messo con le spalle al muro e adesso è irritato. Resta probabile un rinnovo per l’anno prossimo, ma per Del Piero non scatterà un posto da dirigente a fine carriera.
Scoccano le prime scintille vere. Non che gli ultimi mesi siano stati densi di allegria. Breve riassunto: Del Piero attende con ansia il rinnovo contrattuale per un altro anno, la Juve non è convinta, soprattutto a certe cifre. Così Alex prende in mano la situazione e lancia un messaggio ai tifosi dal suo sito personale, con tanto di Mole Antonelliana sullo sfondo: “Per la Juve firmo anche in bianco: l’ho fatto per il primo contratto della mia carriera, lo farò per l’ultimo”.
Fans infervorati. La società un po’ meno. Il passo di Del Piero è stato un po’ più lungo della gamba. Agnelli, secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, è molto irritato con il suo capitano. Un’uscita pubblica così netta non gli è piaciuta. Né se l’aspettava. In questo modo – nell’interpretazione agnelliana – Del Piero mette la società con le spalle al muro: rinnovo a tutti i costi e a qualsiasi prezzo. Nessuna possibilità d’uscita, pena l’ira dei tifosi.
Un ingombro non da poco. Agnelli, che magari si farà anche convincere dalle basse pretese economiche (di rinnovo si parlerà comunque più avanti), vuole vivere il progetto della nuova Juve senza forzature. Desidera avere in mano il pallino delle operazioni, senza farsi tirare per la giacca. Per questo, stando al quotidiano milanese, avrebbe già deciso di non integrare Del Piero nel futuro organigramma della società: niente scrivania, niente posto da dirigente. Come si auspicava da tempo. Più spazio invece per Pavel Nedved, che fin qui ha ricoperto il suo ruolo con discrezione e lungimiranza. Senza guadagnarsi a tutti i costi l’attenzione del popolo juventino e dei media. Serve gente che lavora con umiltà. E che magari parli poco.

 

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