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Basta gogne mediatiche. Al fianco del Presidente per costruire un grande futuro

Credo sia giunto il momento di fare chiarezza su tutta questa valanga di menzogne che la sinistra e qualche traditore dell’ultima ora stanno riversando sulla persona del Presidente Berlusconi.
E’ davvero incredibile che in un Paese che si dice civile e democratico, dove la sinistra ritiene che ci sia un unico padrone dell’informazione, si consenta di dar vita ad una gogna mediatica fondata sul nulla e all’unico scopo di distruggere l’uomo che sta risollevando l’immagine dell’Italia nel mondo.
Infatti, trovo incredibile che nessuno degli intellettuali che si dicono liberi oppure qualcuno degli strenui difensori dei diritti dell’uomo si sia indignato dinanzi a questo barbaro attacco fatto di presunzioni e di ipotesi ben architettate che ricorda l’affaire Dreyfuss della Francia post rivoluzione.
Ma chi sarebbero le persone che vogliono fare la morale a Berlusconi e agli italiani? Sarebbero i D’Alema o i Fassino dei quali nulla abbiamo saputo circa le inchieste di Telecom Serbia ed Unipol? Oppure il sig. Prodi che aveva come suo consigliere di fiducia un certo Sircana che nelle calde notti romane cercava compagnia per le strade della capitale, non si sa se con uomini o con donne?
Sarebbero i direttori dei quotidiani nazionali da loro sostenuti, vedi De Bortoli, che sono pronti a mettere in quarta pagina le dichiarazioni, tutte da verificare, di una signorina che ha tentato una scorciatoia per fare carriera, anziché notizie di rilevanza mondiale?
Mi dispiace che sia io a dover scavalcare nomi ben più illustri e titolati nel sostenere la difesa del mio Presidente del Consiglio, nonché leader del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi, ma trovo davvero insostenibile il silenzio che è calato da parte di tutti su questa infame messa in scena.
Parlo con la coscienza di essere un dirigente nazionale del Movimento Giovanile del PDL, cresciuto in Forza Italia, facendo un percorso fatto di duro lavoro, tanto impegno e, soprattutto, del rigore morale imposto dai nostri rappresentanti istituzionali.
Forza Italia ha saputo far crescere al suo interno giovani capaci ai quali intende dare il giusto e meritato rilievo nei modi e nei tempi più opportuni. Infatti, nel nostro Movimento siamo indirizzati al compimento di un percorso di crescita che impone una seria formazione scolastica e oltre ad una solida struttura morale. In altri partiti i giovani vengono buttati nella mischia senza alcun criterio, se non quello di odiare gli avversari e in molti casi persino le istituzioni. Vorrei  che nessuno dimenticasse che tra i detrattori di Silvio Berlusconi c’è gente che è scesa in piazza insieme a chi inneggiava “Dieci, cento, mille Nassirya”, oppure, ancora peggio, che ha difeso e coperto un assassino come Battisti.
Personalmente, ho sempre avuto come fari illuminanti del mio cammino uomini di notevole spessore morale come il Ministro Scajola, il Ministro Tremonti, il Presidente Schifani, l’onorevolele Cicchitto e tanti altri che ritengo essere dei politici esemplari e degli uomini mossi da un profondo senso delle istituzioni nonché da un rigidissimo rigore morale.
Ma, al di là degli uomini che ho già citato, tutti con una netta e dichiarata appartenenza al partito, abbiamo la fortuna di avere riferimenti istituzionali come il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta e l’Onorevole Paolo Bonaiuti che sono degli esempi di moderazione e rispetto dei principi costituzionali, sempre ligi alla forma e attentissimi ai contenuti, preziosi consiglieri del Presidente Berlusconi che non a caso li ha scelti come suoi uomini più fidati.
In ultimo, come ulteriore testimonianza delle fandonie che si dicono su Berlusconi e sul nostro Partito “di plastica”, voglio sottolineare che io non sono il figlio di nessun uomo importante e provengo dal Molise, una delle Regioni più piccole d’Italia, ma ciò nonostante ho l’opportunità di ricoprire il ruolo di vice coordinatore nazionale e di presidente della commissione nazionale giustizia, senza aver subito alcun tipo di pregiudizio o di limitazione.
L’unico consiglio che potrei permettermi di dare al mio Presidente è quello di dare ancora più fiducia ai giovani dirigenti del PDL, in particolare a quelli cresciuti in Forza Italia, dei quali conosco bene le virtù e le capacità. Ritengo che dovrebbe affidare proprio a loro, sotto la guida attenta di uomini come Letta e Bonaiuti, le strategie del radicamento e della comunicazione sul territorio, sono certo che il risultato sarebbe eccellente.
Il nostro Paese ha bisogno, oggi più che mai,  di uomini nuovi che sappiano proporre nuove soluzioni ai disagi di una società che si evolve sempre più velocemente e che parla un linguaggio che soltanto le nuove generazioni sono in grado di decifrare in tempi rapidi, sono certo che il Presidente Berlusconi sarà capace di compiere un nuovo miracolo italiano e saprà condurci verso un futuro fatto di libertà, di democrazia e di egemonia economica.

* Vice Coordinatore nazionale Giovani Pdl

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