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A Franceschì, ma che c’azzecca???

Viene da citare Antonio Di Pietro: “che c’azzecca?”. Absit iniuria verbis, ma che c’azzecca l’elezione di Dario Franceschini con il richiamo alla Costituzione? Nessuno l’ha ben capito. Invece di supportare il governo per fronteggiare una crisi economica globale devastante, invece di spiegare qual è l’idea di Italia del nuovo segretario del Pd giù a dare addosso a Berlusconi, pericolo per la Costituzione.
Ma gli Italiani sono meno fessi di quanto li consideri una certa sinistra: basta leggersi il sondaggio di Crespi Ricerche pubblicato oggi. Numeri impietosi per il P, 21.8% con l’IDV all’8 e la coalizione di centrosinistra complessivamente al 31.8, meno del solo Ulivo del 2006. A destra, invece, si ride e tanto: PDL al 42%, Lega al 10, MPA all’1.5%. Complessivamente un 53.5% che riporta la coalizione di governo ai massimi di sempre, col differenziale più alto mai registrato dalle elezioni dell’aprile 2008. Tutto questo con il “killer della Costituzione” Silvio Berlusconi che gode di un indice di fiducia pari al 61%, 6 punti percentuali in più del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ricapitoliamo: c’è una crisi economica dagli effetti devastanti; la fiducia verso il presidente del Consiglio che sta affrontando questa crisi è altissima tra gli italiani; la sinistra cambia guida e attacca il più amato degli italiani. Fuori dal mondo, fuori sintonia. Viene da citare Totò: “e poi dici che uno si butta a destra!”.

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