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A Natale la resa dei conti

“Va tracciata una linea del Piave”. Così Mario Valducci, presidente dei Club della Libertà, dopo il chiacchierato e ormai celebre fuori onda di Gianfranco Fini.
Il motivo è semplice: “Per sapere chi sta di qua, cioè con chi è stato votato dagli italiani di fronte agli assalti delle toghe rosse, e chi sta dall’altra parte”.
Il famoso video, infatti, non ha solo irritato il Cavaliere. Ma anche gran parte del partito e dell’elettorato.
L’onorevole Pdl, intervistato oggi su la Discussione, argomenta il concetto: “Serve un voto di fiducia in Parlamento sulle materie delle giustizia, o al Senato sul processo di giusta durata o alla Camera sul legittimo impedimento. È una resa dei conti alla quale bisogna giungere prima di Natale”.
“Da quello che ho ascoltato dal fuori onda – afferma Valducci – mi sembra difficile che il presidente della Camera possa prendere le distanze da quello che dirà Spatuzza. Mi aspetto che chieda delle verifiche e degli accertamenti. Mi vengono i brividi a pensare che ci siano esponenti del nostro movimento politico che possano pensare che sia plausibile un’ipotesi come quelle di cui si parla in questi giorni”.
Occorre, quindi, massima chiarezza. E la sede migliore è quella istituzionale: “Prima di Natale dobbiamo arrivare a un voto in uno dei due rami del Parlamento. Il voto finale dovrà giungere entro gennaio”.
“Da queste scadenze – conclude il fondatore dei Club – non si scappa: è la nostra linea del Piave”.

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