«Il 15 è domenica, cerchiamo di mantenere i tempi». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, parlando della scadenza per la presentazione da parte di Ferrovie, Mef e Atlantia dell'offerta vincolante e del piano industriale per Alitalia. Il termine è fissato appunto il 15 settembre ma già si ipotizzava un ennesimo rinvio. Il ministro, avvicinato alla Camera, ha specificato inoltre che non c'è ancora una data per un incontro con i vertici di Fs.

Scivola, intanto, in Borsa il titolo Atlantia dopo che il premier Conte, nel discorso programmatico alla Camera, è tornato a far balenare una possibile revoca delle concessioni autostradali. Il titolo della famiglia Benetton sta perdendo oltre il 2,30%.

E ancora su Atlantia, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale Paolo Emilio Signorini, socio di maggioranza dell'aeroporto di Genova, stamani a Palazzo San Giorgio a margine della conferenza stampa sull'affidamento del progetto definitivo per l'ampliamento dell'aerostazione non ci sono trattative in corso sulla privatizzazione dell'aeroporto di Genova, ma «per garantire un consolidamento nei volumi di traffico e la redditività dello scalo tra 5-10 anni occorre o avere un socio industriale pubblico o privato, o far parte di una rete di aeroporti». «Non abbiamo in questo momento una trattativa sull'ipotesi privatizzazione dell'aeroporto, abbiamo la necessità di predisporre strategia competitive, che collochino il nostro scalo aeroportuale in una mappa almeno europea se non intercontinentale, che ci consenta di avere maggior traffico», spiega Signorini. In relazione a possibili interessamenti rispondendo a una domanda su Atlantia, Signorini ha risposto invitando a non focalizzarsi sui Benetton: «Non ci sono solo i Benetton, abbiamo F2I, operatori commerciali, grandi soci, pensiamo a quando c'era British Airways, soci asiatici di grandi livello, che sono presenti in Italia, come Singapore, o che hanno fatto tentativi di entrata nel mercato italiano, quindi non mi focalizzerei su un operatore». Nessuna decisione sarà presa nel breve periodo perché secondo Signorini l'aeroporto di Genova adesso ha «un orizzonte di almeno un paio d'anni per portare a termine alcuni investimenti ed elaborare alcune strategie complesse di posizionamento competitivo».