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L’inquinamento urbano non migliora. L’Italia mancherà gli obiettivi 2030

Scritto da vocealta

L’anno scorso grazie al clima favorevole la situazione dellinquinamento urbano in Italia pareva migliorata. I livelli di PM2.5, PM10 e NO2 restano stabili e se i limiti in vigore oggi vengono relativamente rispettati, in molte città Italiane sono distanti rispetto a quelli previsti nel 2030.

Tali dati emergono da un rapporto fatto dall’associazione Cigno Verde: “I meriti di questo miglioramento registrato sono purtroppo riconducibili quasi esclusivamente alle favorevoli condizioni metereologiche che hanno caratterizzato i mesi invernali del primo semestre del 2023 e il periodo autunnale dell’anno appena terminato”.

L’analisi delle centraline nei capoluoghi italiani evidenzia 18 città in pericolo delle 98 monitorate. In particolare Frosinone e Torino, con 70 e 66 giorni di sforamento dei limiti di PM10, il doppio di quelli ammessi dalle leggi in vigore. Seguono in questa classifica altre città nel Nord Italia; sopra i 60 giorni di sforamento troviamo Treviso (63), Mantova e Padova (62), mentre sopra i 50 Rovigo, Verona e Vicenza. Infine Milano, Asti, Lodi, Brescia e Monza che registrano un superamento del limite sopra i 40 giorni.

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