Economia

Fisco: norma sul Catasto. Punto di attrito nella maggioranza

Scritto da vocealta

Nuovo fronte nella maggioranza: il Centrodestra teme una patrimoniale e il Centrosinistra difende la norma. Il governo studia un modo per non aumentare le tasse.

La legge delega fiscale prevede la riforma del catasto. Finora in commissione Finanze alla Camera i partiti si sono scontrati sulla presentazione degli emendamenti, ma dalle prossime settimane il governo dovrà avviare la discussione sulla delega fiscale. Si preavvisa la spaccatura della maggioranza con il centrodestra che chiede lo stop e il centrosinistra che vuole mantenere e rafforzare.

L’articolo 6 della legge prevede la delega al Governo per l’adozione di norme atte a modificare il sistema di rilevazione catastale degli immobili. Il Governo, quindi, potrà prevedere nuovi strumenti a disposizione dei comuni e all’Agenzia delle entrate al fine di facilitare l’individuazione e il corretto classamento degli immobili. Inoltre, vengono indicati principi e criteri direttivi utili per l’integrazione – che dovrebbe essere resa disponibile dal 1° gennaio 2026 – delle informazioni nel catasto dei fabbricati. Le suddette integrazioni non si dovranno utilizzare al fine della determinazione della base imponibile dei tributi derivanti dalle risultanze catastali né per finalità fiscali.

In particolare, i principi e i criteri direttivi riguardano valore patrimoniale e rendita attualizzata che andranno attribuiti all’immobile sulla base dei valori di mercato, attraverso meccanismi di adeguamento periodico. Inoltre, si introdurranno riduzioni del valore patrimoniale medio ordinario per le unità immobiliari riconosciute di interesse storico o artistico, considerando i gravosi oneri di manutenzione e conservazione.

Comuni e Agenzia delle Entrate necessiteranno di strumenti condivisi per semplificare e accelerare l’individuazione e il classamento degli immobili attualmente non censiti o che non rispettino i parametri stabiliti e la relativa destinazione d’uso (categoria catastale); dei terreni edificabili che risultano iscritti al catasto come agricoli; degli immobili abusivi. Dati e documenti dovranno essere condivisi in via telematica tra l’Agenzia delle Entrate e gli uffici competenti dei comuni, per questo motivo sarà necessario prevedere strumenti e modelli organizzativi condivisibili.

Il premier Mario Draghi ha spiegato che la revisione della rendita catastale è «un’operazione di trasparenza per riequilibrare il carico fiscale. Ci sono tante persone che pagano troppo e tante che pagano meno di quello dovuto». Secondo i tecnici del ministero dell’Economia, attuando la riforma a invarianza di gettito si dovrebbe ottenere una redistribuzione del carico fiscale sulla casa in cui le rendite sarebbero adeguate ai valori di mercato, il tutto senza che aumenti l’importo complessivo delle tasse sul mattone e senza toccare la prima casa.

Riguardo l'autore

vocealta