Giustizia Quotidiana

ANM, Giuseppe Santalucia è il nuovo presidente

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L'Associazione Nazionale Magistrati ha finalmente un nuovo presidente: è Giuseppe Santalucia, catanese classe 1964, esponente di Area, corrente progressista delle toghe. La nomina interrompe lo stallo dell'ANM – il più lungo della sua storia – e un mese dopo le elezioni per il Comitato direttivo centrale, arriva il tanto atteso verdetto. 



Entrato in magistratura nel 1989, Santalucia è stato pm in Sicilia (a Patti e Messina) e gip a Reggio Calabria. Magistrato dell'Ufficio Studi del Csm, poi addetto al Massimario della Cassazione. Dal 2012 è consigliere della Suprema Corte, dove è stato anche coordinatore del settore penale. Nella sua carriera annovera la nomina prima a vice poi a capo dell'Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia – con il Guardasigilli Andrea Orlando -, permanenza negli uffici di Via Arenula che si è protratta dall'agosto 2013 al febbraio 2018.



Dopo il caso Palamara, il neo presidente si è detto «fortemente colpito dall'incarico che gli è stato affidato», ribadendo che il suo approccio rimarrà sempre orientato al rigore e al controllo, necessari per ricoprire tale ruolo. «Il programma che seguirò non sarà al ribasso, ma di mediazione. Per me la mediazione non ha un'accezione negativa, ma ci consente anzi di raggiungere i risultati efficientemente. L'Anm è un attore importante della vita politica e della vita pubblica. Noi siamo interpreti della Costituzione», ha dichiarato Santalucia.



Il 22 novembre l'Associazione, per la quarta volta, aveva visto il rinvio dell'elezione del proprio vertice per arrivare a tutti i costi ad un punto di incontro, raggiunto dopo il passo indietro di Luca Poniz, anche lui di Area, che era il candidato più titolato con oltre 730 consensi.



Insieme a Poniz, hanno fatto un passo indietro anche i colleghi di Area Silvia Albano – che molti davano in pole position come segretaria – e Giovanni Tedesco che hanno fatto parte del precedente 'parlamentino' . Ritirandosi, Poniz ha chiesto che non prendano parte alla futura giunta anche Antonio Sangermano e Pasquale Infante, fuoriusciti da Unicost – la corrente 'centrista' di Palamara finita nell'occhio del ciclone – ed eletti nelle liste di MI come Movimento per la Costituzione.



La presidenza di Santalucia è stata, al contrario, sostenuta da quasi tutti i gruppi (Area, Magistratura indipendente, Unicost, Autonomia e indipendenza), ad eccezzione dei togati di Articolo Centouno, i quali non lo hanno votato ritenendo che sia stato troppo a lungo fuori ruolo.



I ruoli invece di vicepresidente e segretario sono stati assegnati rispettivamente ad Alessandra Maddalena (Unicost) e Salvatore Casciaro (MI). A direzione della rivista 'La Magistratura', house organ dell'Anm, ci sarà Cecilia Bernardo, mentre Aldo Morgigni sarà il coordinatore dell'Ufficio sindacale del quale fanno parte Angela Arbore, Elisabetta Canevini, Emilia Di Palma e Maria Cristina Ribera.

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