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Un diario di bordo di Caravella.eu dedicato al codice di Camaldoli

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Scritto da vocealta

camaldoli“Il Codice di Camaldoli e la ricostruzione cattolica” è il nuovo pamphlet digitale edito dalla fondazione Cristoforo Colombo per le libertà, presieduta da Claudio Scajola. Nella pubblicazione, lo studioso Roberto Bonuglia ricostruisce come dall’Unità al secondo dopoguerra, nella storia dell’economia italiana, i momenti di crisi finirono tutti per risolversi in una progressiva estensione dell’interventismo economico dello Stato. In tal senso, la nascita dell’Iri rappresentò, negli anni trenta, la definitiva accettazione, da parte del Regime, della linea interventista di Alberto Beneduce e l’abbandono di quella liberista proposta da Alberto De Stefani. Una scelta, questa, destinata ad influenzare anche le scelte in materia economica dell’Italia repubblicana, visto che la nuova «elite della competenza» finì per prevalere sui liberisti classici alla guida del processo di ricostruzione postbellica. 

All’interno di questa elite – formatasi alla scuola di Beneduce – Pasquale Saraceno, Ezio Vanoni e Sergio Paronetto costituirono un gruppo coeso, volto alla ricerca di una sintesi tra iniziativa privata e pubblica. Tutti originari della Valtellina, legati tra loro da vincoli di parentela, si trovarono a lavorare insieme alla redazione del Codice di Camaldoli negli anni del secondo conflitto mondiale dopo aver vissuto, come dimostra il caso di Vanoni, esperienze formative molto diverse tra loro. Il testo di Bonuglia, ricercatore di storia contemporanea presso l’università La Sapienza, è corredato da una prefazione dello storico Carlo Vallauri, una postfazione del giornalista Andrea Camaiora e un intervento di Paolo Messa, fondatore della rivista Formiche. Il pamphlet è scaricabile gratuitamente (insieme al testo originale dello storico documento redatto a Camaldoli) all’indirizzo: http://www.caravella.eu/index.php/diario-di-bordo-i-pamphlet-della-fondazione-colombo/

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