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Letta: «Da oggi abolito per legge finanziamento pubblico ai partiti»

Letta Enrico
Scritto da vocealta

Letta Enrico«Da oggi il sistema di finanziamento pubblico ai partiti è abolito per legge» E questo rappresentante «un altro passo importante del Governo» in termini di «sua credibilità» perché «ci eravamo impegnati a farlo entro l’anno e così è stato». Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Enrico Letta, dopo il Cdm che ha approvato il decreto legge che recepisce il ddl del Governo sul nuovo sistema di finanziamento non pubblico ai partiti già approvato dalla Camera e poi fermatosi in Senato.

Il Consiglio dei ministri oltre all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti «ha assunto altri provvedimenti importanti: il ddl sul consumo del suolo, provvedimenti per le imprese, la competitività, l’aiuto ai consumatori e l’attrazione degli investimenti con Destinazione Italia. Abbiamo approvato un decreto e un disegno di legge che hanno al loro interno le diverse componenti di Destinazione Italia». Lo ha annunciato il premier Enrico Letta nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri sottolineando che nel disegno di legge «ci sarà una forte riduzione del costo dell’energia e del costo delle bollette. C’è un intervento significativo anche sui crediti per la ricerca e una serie di misure per la digitalizzazione delle imprese e sul campo assicurativo dell’Rc Auto. Ci sarà il calo dei costi per i consumatori». Il provvedimento è stato poi illustrato dal ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato.

Le misure sull’Rc auto, ha detto, tende a «rendere più possibile corretto il comportamento degli automobilisti italiani, con sconti minimi imposti dal 10 al 4 per cento. La novità sta nel fatto che lo sconto non è affidato al mercato l’abbassamento della tariffa, ma a minimi imposti». Nel disegno di legge, inoltre, ha precisato Zanonato, c’è «una riduzione del costo dell’energia elettrica intervenendo sostanzialmente su tre misure. La prima misura prevede la possibilità volontaria dei produttori di energia rinnovabile di avere un contributo ridotto allungato però di 7 anni». Questo, sottolinea il ministro «ci porterà un abbassamento di circa 700 milioni». Ancora, «150 milioni si riducono per una questione un po’ complessa da spiegare che si chiama ritiro dedicato e infine abbiamo anche modificato la tariffa bioraria, ma questo non comporta particolari risparmi nel costo della bolletta elettrica».

Nel decreto legge varato oggi dal Consiglio dei ministri sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti c’è «l’obbligo della certificazione esterna dei bilanci dei partiti» una decisione che «renderà impossibile che in Italia si torni agli scandali degli anni scorsi».

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