“Caro assessore, caro Massimo”, inizia così la lettera aperta all’assessore delle Partecipate pubbliche del comune di Roma, Massimo Colomban, firmata dall’ex ministro dell’ambiente, Corrado Clini.

Nella missiva, pubblicata sul quotidiano online Lettera43.it, Clini scrive: “Ci voleva la BBC per mettere in evidenza il vero scandalo della gestione dei rifiuti di Roma: l’esportazione, ovvero la rimozione politica e sociale dei propri rifiuti, con costi altissimi, quattro volte in più rispetto a Milano o a Brescia”.

L’ex ministro ricorda a Colomban: “Sono passati più di quattro anni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dei decreti a mia firma con i quali venivano stabiliti obiettivi e obblighi di Roma Capitale e Regione Lazio per allineare la Capitale d’Italia agli standard europei: raccolta differenziata, recupero di materia ed energia utilizzando al massimo la potenzialità degli impianti esistenti nel Lazio, recuperando la frazione umida (quasi la metà dei rifiuti urbani di Roma) con la realizzazione dell’impianto che era in autorizzazione da anni, discarica di servizio come misura residuale. Per effetto dei decreti era stata congelata una procedura di infrazione europea contro l’Italia. Ovviamente obiettivi e obblighi dei decreti non sono stati rispettati e a quanto pare nessuno ha fatto una piega. Ho inviato una lettera alla sindaca quasi un anno fa, richiamando l’attenzione su quanto era stato stabilito, forse – conclude Clini – si è persa nei labirinti del Campidoglio. Buon lavoro”.