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Usa, Trump minaccia nuovi dazi su elicotteri, moto e alimenti Ue, tra cui anche pecorino e prosecco

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L'amministrazione Trump è pronta ad imporre nuovi dazi su prodotti europei, in risposta alle continue sovvenzioni europee ad Airbus che, secondo una dichiarazione dell'ufficio del rappresentante Usa al commercio, hanno causato "ripetutamente un impatto negativo nei confronti degli Usa". La saga lunga 15 anni tra Stati Uniti e Unione Europea sulle reciproche rivendicazioni di aiuti illegali ai loro principali costruttori di aeromobili, Boeing e Airbus, si è conclusa il mese scorso presso l'Omc, quando l'Organizzazione mondiale del commercio ha stabilito che gli Stati Uniti non sono riusciti a fermare alcune sovvenzioni per Boeing. In precedenza l'Omc aveva dichiarato illegittime le sovvenzioni europee per Airbus e nel maggio 2018 aveva rilevato che l'Ue non aveva ritirato il proprio sostegno alla società olandese. Le questioni finali sul valore del danno sono ancora in arbitrato, ma il rappresentante Usa al commercio stima che il danno derivante dalle sovvenzioni dell'Ue sia di 11 miliardi di dollari all'anno. «L'amministrazione si sta preparando a rispondere immediatamente quando l'Omc rilascerà le sue conclusioni sul valore delle contromisure statunitensi», ha dichiarato Robert Lighthizer.

La mossa indica che gli Stati Uniti potrebbero prepararsi a una rappresaglia piuttosto che a una soluzione diplomatica. Le nuove tariffe potrebbero colpire esattamente 11 miliardi di dollari di beni europei importati negli Usa. L'elenco degli articoli spazia dagli elicotteri, ai tessuti, vini e prodotti alimentari, compresi il formaggio roquefort e l'olio d'oliva. Dazi che si aggiungeranno a quelli già imposti sull'acciaio e sull'alluminio.

Ci sono il pecorino e altri formaggi come Emmental, cheddar, ma anche yogurt, burro, vini frizzanti e non, agrumi, olio d'oliva, marmellata nella lista preliminare dei prodotti europei ed italiani a cui l'amministrazione Trump potrebbe applicare Dazi in risposta agli aiuti ad Airbus. E' quanto emerge dalla documentazione resa nota dall'amministrazione Usa

E al Vinitaly scoppia l'allarme dazi sulle esportazioni in Usa che rappresentano il principale mercato di sbocco del vino Made in Italy con un valore di 1,5 miliardi, con un aumento record del 4% nel 2018. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti dopo l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di applicare dazi per un valore di 11 miliardi di dollari sui prodotti europei che colpirebbero anche vino, formaggi e olio di oliva. Da sottolineare il continuo incremento delle esportazioni di spumanti italiani che, trainate dal prosecco, nel 2018 sono ammontate a un valore di 333 milioni con un balzo del 13%. L'Italia eèil primo paese fornitore di vino e spumante con oltre 1/3 del mercato complessivo in valore davanti alla Francia (28%). In pericolo ci sono anche altri prodotti simbolo dell'agroalimentare nazionale a partire dall'olio di oliva con le esportazioni che nel 2018 sono state pari a 436 milioni ma ad essere minacciati sono anche i formaggi italiani che valgono 273 milioni. Nella black list ufficiale divulgata dall'Amministrazione statunitense sono citati espressamente tra gli altri gli spumanti e il Marsala tra i vini ed il pecorino tra i formaggi ma sono a rischio anche gli agrumi, l'uva, le marmellate, i succhi di frutta, l'acqua e i superalcolici tra gli alimentari e le bevande colpite. Il valore complessivo delle esportazioni agroalimentari italiane negli Usa è pari a 4,2 miliardi e rappresenta circa il 10% del totale delle esportazioni nazionali che è di 42,4 miliardi nel 2018 secondo una analisi Coldiretti su dati Istat. «Si tratta dunque di evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull'economia e sulle relazioni tra Paesi alleati- ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che- gli Usa si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna».

Intanto fonti UE fanno sapere che il volume dei dazi che gli Usa vogliono imporre sui prodotti europei in rappresaglia agli aiuti Ue ad Airbus è «esagerato» e spetta al Wto definirlo, ma in ogni caso l'Ue si prepara a prendere a breve le stesse misure contro gli Usa per gli aiuti americani a Boeing. Le stesse fonti sottolineano che Bruxelles ha già avviato i preparativi i base alle regole Wto pur restando «aperta a discutere» con gli Usa ma senza precondizioni. Il caso riguarda la disputa Boeing-Airbus e non le altre discussioni commerciali Ue-Usa.

«Mettere i Dazi non serve a niente, perché dazio chiama dazio. Se Trump mette i Dazi sull'Italia, noi li metteremo sugli Stati Uniti e di nuovo Trump li metterà su vari prodotti. Così ci saranno problemi per tutti coloro che importano ed esportano». Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Gian Marco Centinaio, a margine di un incontro a Vinitaly. «E' stupido – secondo il ministro Centinaio – mettere i Dazi, non ha senso, non si tutela l'economia e si fa uno sgarro all'Italia che non è fatta di stupidi, di conseguenza, se qualcuno mette i Dazi sui nostri prodotti vorrà dire che andremo a cercare altri mercati, poi però non si lamentino» ha concluso.

 

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