Today

Russia e Ucraina, aumenta la tensione. L’Italia prova a mediare

Scritto da vocealta

La tensione è alle stelle nel Donbass, dove è stato bombardato un asilo. Secondo Biden: «La Russia prepara un’operazione sotto falsa bandiera». Draghi: «Serve un incontro tra Zelensky e Putin».

Nel Dombass tra truppe ucraine e separatisti filo-russi si sono verificati scambi di artiglieria e reciproche accuse. Il ministro degli esteri russo, Lavrov ribadisce: «Mosca dovrà reagire, anche attraverso misure tecniche e militari in mancanza di una disponibilità degli Usa a discutere delle garanzie alla propria sicurezza». Inoltre, la Russia chiede agli Usa «il ritiro di tutte le forze e le armi dal sud-est Europa e dai Baltici».

Il presidente americano, invece, teme un attacco russo in Ucraina «nei prossimi giorni». Biden: « Abbiamo ragione di credere – ha sottolineato – che la Russia stia preparando un’operazione sotto “falsa bandiera” in Ucraina». Il segretario di Stato americano Blinken, ha precisato che «Mosca potrebbe inventare attacchi terroristici, inscenare attacchi con droni contro i civili, un attacco con armi chimiche, rivelare false fosse comuni».

Intanto nella zona del Donbass, nell’est dell’Ucraina, che separa le forze di Kiev e i separatisti filorussi, l’Ucraina accusa i separatisti di aver attaccato l’edificio di un asilo a Stanytsia Luhanska. I colpi di proiettile hanno ferito due civili e l’attacco ha tolto a corrente a metà della città. I separatisti filo-russi avevano dichiarato, invece che l’ucraina li avrebbe attaccati per prima.

 Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, su Twitter: «Il bombardamento di un asilo a Stanytsia Luhanska da parte delle forze pro-Russia è una grande provocazione». Mentre Boris Johnson è convinto che si sia trattato di «un’operazione sotto false insegne progettata per screditare gli ucraini». L’Unione europea non ha dubbi «L’attacco indiscriminato di infrastrutture civili è totalmente inaccettabile e rappresenta una chiara violazione del cessate il fuoco e degli accordi di Minsk».

Intanto, al Consiglio di sicurezza dell’Onu a New York è intervenuto il segretario di Stato, Antony Blinken: «Sono qui per evitare una guerra», ha esordito, prima di illustrare quella che secondo Washington sarà la tecnica della Russia per avviare un attacco in Ucraina. «La Russia – ha dichiarato Blinken – intende inventare un pretesto, non sappiamo esattamente che forma assumerà. Potrebbe essere un attacco terroristico inventato, la scoperta inventata di una fossa comune, un finto attacco con droni contro civili o un attacco finto o addirittura uno reale usando armi chimiche».

Inoltre, Mosca avrebbe presentato alle Nazioni Unite un report che accusa l’esercito ucraino di aver commesso crimini contro i residenti della regione orientale del Donbass, in particolare denuncia un «genocidio della popolazione russofona».

In seguito alle proposte di Usa e Nato sulla sicurezza europea, la Russia ha risposto lamentando che «le linee rosse di Mosca e gli interessi fondamentali di sicurezza vengono ignorate» soprattutto se non vengono ritirate «tutte le forze armate e le armi statunitensi di stanza nell’Europa centro-orientale e sud-orientale e negli Stati baltici». Senza il ritiro degli Usa, la Russia minaccia che «in assenza della disponibilità a concordare garanzie ferme e giuridicamente vincolanti sulla nostra sicurezza da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, la Russia sarà costretta a reagire, anche attuando misure di carattere tecnico-militare», senza però precisare di che tipo di misure si tratti.

Intanto Zelensky ha chiarito che la Nato è l’unica via per l’Ucraina: «L’adesione alla Nato è una garanzia di sicurezza per il Paese», escludendo ogni compromesso. Gli ha risposto a distanza il segretario generale Jens Stoltenberg: «Le porte della Nato rimangono aperte, le decisioni sulla membership saranno prese dalla Nato e dai Paesi che aspirano ad entrare».

Il governo italiano è partecipe negli scambi diplomatici per la crisi russo-ucraina: il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato a Mosca il suo omologo Sergey Lavrov. Poi, il presidente ucraino ha chiesto a Draghi di intercedere per un incontro con Putin, infine l’invito del leader russo al presidente del Consiglio a recarsi al Cremlino.
L’Italia prova a mediare: il premier Draghi ha avuto un colloquio con Biden, i due hanno confermato la volontà e l’impegno al mantenimento della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, oltre a chiarire di essere pronti a imporre «severi costi economici se la Russia invade».

Al termine del Consiglio europeo informale convocato a Bruxelles ieri, il premier Draghi ha dichiarato: «Evidentemente non sarà facile ma l’obiettivo è quello di far sì che Zelensky e Putin si siedano intorno a un tavolo». Intanto è già stata messa in moto l’organizzazione dell’incontro tra Draghi e Putin a Mosca, in attesa degli accordi per il difficile faccia a faccia tra i leader di Russia e Ucraina.

«Sostanzialmente la situazione è la stessa di qualche giorno fa, questi episodi che sembravano annunciare una de-escalation non sono al momento presi seriamente. Quindi dobbiamo rimanere pronti a ogni eventualità», ha dichiarato Draghi a Bruxelles.

Riguardo l'autore

vocealta