Plaisir de vivre

Notre Dame de Paris, l’opera moderna celebra i 20 anni

Scritto da vocealta

Un tuour speciale che riunisce il cast originario di “Notre Dame de Paris” in occasione del ventesimo anniversario dell’opera teatrale. Il 14 marzo 2002 il debutto, per la prima volta in italiano al GranTeatro di Roma.

David Zard, il leggendario e visionario promoter e impresario morto nel 2018, aveva costruito appositamente per l’occasione il GranTeatro di Roma. «Offriamo uno spettacolo spettacolare e vedrete se non otterremo cifre che nessun altro mai raggiungerà», diceva Zard in una intervista dopo i primi mesi di repliche dal debutto del 2002.

L’intervista è stata riproposta alla presentazione degli eventi per celebrare i 20 anni del kolossal, tratto dal romanzo di Victor Hugo, con musiche di Riccardo Cocciante, in Francia in scena già dal 1998 nella versione italiana di Pasquale Panella.

A distanza di due decadi, per celebrare questo anniversario così importante, il cast si riunisce e torna in scena per un lungo tour celebrativo in tutta Italia dell’opera contemporanea più famosa al mondo. Tornerà sul palco dei teatri italiani Lola Ponce nei panni di Esmeralda e insieme a lei ci saranno Giò Di Tonno – Quasimodo, Vittorio Matteucci – Frollo, Leonardo Di Minno – Clopin, Matteo Setti – Gringoire, Graziano Galatone – Febo, Tania Tuccinardi – Fiordaliso.

Per l’occasione, special guests d’eccezione di alcune delle date speciali del tour saranno Claudia D’Ottavi e Marco Guerzoni, ovvero Fiordaliso e Clopin, di cui sono stati i primi interpreti nel 2002.

La tournee, prodotta da Clemente Zard, con la collaborazione di Enzo Product Ltd e curata e distribuita da Vivo Concerti, si concluderà a dicembre a Trieste.

Sempre per il ventennale musiche e canzoni di “Notre Dame de Paris” nella sua versione italiana saranno disponibili su tutte le piattaforme digitali, da oggi venerdì 14 gennaio 2022.

L’opera che nessuno voleva produrre è diventata poi davvero quella dei record: in due decadi di storia italiana dello show, sono state visitate 47 città per un totale di 159 appuntamenti e 1.346 repliche. Tradotta e adattata in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako) e ha attraversato 20 Paesi in tutto il mondo con più di 5.400 spettacoli, richiamando 13 milioni di spettatori.

«Volevo un’opera che si rivolgesse a tutti, senza distinzioni di età e di classi, un pubblico fatto di nonne e ragazzi in jeans – ha detto Riccardo Cocciante – Volevo che tutti capissero testi e musiche, semplici ma solo apparentemente, perché in realtà è tutto molto difficil».

La versione di 20 anni dopo è identica a quella del debutto. «Era il 2002 e ora siamo nel 2022 , speriamo che queste cifre un po’ simili portino fortuna anche per superare quello che abbiamo vissuto. Tutti noi artisti dobbiamo ripartire, la cultura ci fa andare avanti, anche se tutto sembra più difficile, ma proprio per questo dobbiamo cercare di vivere meglio, di approfittare per ricreare qualcosa di diverso, come ci insegna proprio la natura: dopo un incendio rinasce e si ricrea con qualcosa di nuovo e più bello», ha dichiarato Cocciante.

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