Giustizia Quotidiana

Maxi operazione antimafia a Trapani: 25 arresti, tra loro anche l’ex deputato regionale Paolo Ruggirello

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Maxi operazione antimafia dei carabinieri del Comando Provinciale di Trapani che stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 25 esponenti della mafia trapanese. Il provvedimento, emesso dal gip di Palermo, su richiesta della Dda, ipotizza le accuse di associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, estorsione, danneggiamento.
Tra gli arrestati nell'ambito dell'operazione antimafia, guidata da Francesco Lo Voi, ci sono due esponenti politici. Si tratta dell'ex deputato regionale del Pd Paolo Ruggirello, accusato di associazione mafiosa, e dell'ex assessore comunale di Trapani Ivana Inferrera, indagata per voto di scambio politico-mafioso.
Secondo gli inquirenti, i due politici si "offrivano" ai mafiosi, proponendosi come "punti di riferimento" per i clan e arrivando, in alcuni casi, addirittura ad affidare loro la gestione della campagna elettorale. Ruggirello, 52 anni, trapanese, eletto all'Ars due volte, è stato deputato questore. Si è candidato alle ultime elezioni politiche ma non ce l'ha fatta. Inferrera, 55 anni e una laurea in Conservazione dei beni culturali, è stata direttrice del museo della preistoria e nel 2013 e' stata nominata assessore alle Strategie di sviluppo, alle politiche sociali e al Turismo del Comune di Trapani.

Come ha dichiarato in conferenza stampa il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, l'ex deputato regionale siciliano «ha rappresentato il ponte tra la mafia e le istituzioni, al punto tale da avere offerto somme di denaro  per ottenere aiuto per le elezioni 2017». «Fatta salva la sua presunzione di innocenza», tiene a sottolineare Lo Voi. Che continua: «Il Gip lo ha ritenuto un vero e proprio referente politico dell'organizzazione mafiosa, aiutato nel suo percorso elettorale fin dal 2008. Un cambio promesse di incarichi e promesse di posti di lavoro».

«Promesse di posti di lavoro in cambio di voti», sia per le Regionali del 2017 che per le Politiche del 2018, in cui però è stato sconfitto. E' una delle accuse a carico di Paolo Ruggirello. Secondo gli inquirenti, Ruggirello avrebbe partecipato a «riunioni riservate» anche con persone ritenute vicine al boss Matteo Messina Denaro. Ruggirello, con un passato nel centrodestra, nel 2015 è entrato nel Pd. "L'amore della mia famiglia per il nostro territorio affonda le radici nel tempo. Abbiamo sempre creduto nel valore del lavoro e nelle potenzialità di questa terra. L'abbiamo fatto a volte anche con coraggio, ma sempre nella certezza di costruire qualcosa di importante e duraturo», diceva un anno fa quando si candidò alle Politiche con i dem ma non fu eletto. «La mia terra e la mia gente. Sono questi i motori del mio percorso politico da cui ho tratto sempre grandi stimoli e anche una buona dose di coraggio per affrontare nuove sfide- diceva Ruggirello -Dopo aver prestato servizio come dirigente d'azienda, mi sono buttato a capofitto in questa meravigliosa avventura che mi ha regalato tante soddisfazioni. Ci sono riuscito grazie al supporto dei miei elettori che ho cercato di rappresentare col massimo impegno, portandone avanti le istanze nei palazzi della politica, e mantenendo con loro un costante filo diretto». 

 

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