Politica

Forconi/ Leader contro i banchieri ebrei, scoppia il caso

andrea-zunino-300x257
Scritto da vocealta

andrea-zunino-300x257Dopo i politici, «tutti uguali», ora nel mirino del Movimento 9 dicembre, o almeno del loro leader, ci sono anche i banchieri ebrei. «Colpevoli» di rendere «schiava» l’Italia. Affermazioni che hanno immediatamente provocato la reazione non solo della comunità ebraica italiana e di quella araba, ma anche di uno dei leader dei Forconi, Mariano Ferro, che bolla chi le ha fatte come “esaltato” e «malato mentale».

Andrea Zunino, portavoce del Movimento 9 dicembre che ha organizzato le recenti manifestazioni di protesta, in un’intervista a ‘Repubblica’ spiega gli obiettivi della rivolta: «Vogliamo le dimissioni del Governo. Vogliamo la sovranità dell’Italia, oggi schiava dei banchieri, come i Rothschild». E poi rincara la dose: «è curioso che cinque o sei tra i più ricchi del mondo siano ebrei, ma è una cosa che devo approfondire». Non lo turba la replica del giornalista, che gli ricorda come da dichiarazioni come questa sulle banche “ebraiche” sia nato il nazismo: «non ho le prove – risponde Zunino – ma penso che Hitler, che probabilmente era pazzo, si sia vendicato con l’antisemitismo del voltafaccia dei suoi iniziali finanziatori americani».

«Affermazioni deliranti» commenta subito il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Renzo Gattegna. Affermazioni che «danno il senso di un disagio che si fa sempre più profondo e richiamano, senza alcun pudore e vergogna in chi le ha pronunciate, un periodo storico caratterizzato da morte, violenza, negazione dei diritti più elementari». Reagisce anche Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma: «purtroppo in un clima di disperazione gli spacciatori di odio, i fanatici dell”Europa dei popoli’, l’estrema destra e la sinistra antagonista speculano alimentando non solo i peggiori stereotipi antiebraici e antisemiti ma anche la cultura contro i valori dell’accoglienza e del rispetto delle diverse identità di cui oggi si compone l’Europa unita». Quelle di Zunino sono «parole deliranti, pericolose e strumentali nei confronti delle religioni e della religione ebraica» afferma il presidente del Co-mai (le Comunità del Mondo arabo in Italia), il palestinese musulmano Foad Aodi, che mette in guardia: le proteste di oggi in Italia «hanno molto in comune con le cosiddette ‘primavere arabe’, che cominciarono dal basso e in modo democratico ma poi vennero cavalcate e strumentalizzate da movimenti politici, religiosi e infiltrati».

Critico anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, che definisce «sacrosanta» l’essenza della protesta ma invita a condannare «senza se e senza ma» le offese e le illegalità. Prende le distanze, infine, la deputata di Forza Italia Elena Centemero: «non si può sostenere chi, per esprimere il proprio dissenso, sceglie le scorciatoie violente, l’illegalità o il ricorso ad accuse e stereotipi anacronistici e infondati come quelli contro le persone di religione ebraica».

Riguardo l'autore

vocealta