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Giustizia, chiusi 41 cantieri Pnrr: superato il target europeo sugli spazi giudiziari

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Scritto da Voce Alta

L’edilizia giudiziaria legata al Piano nazionale di ripresa e resilienza segna un passaggio rilevante nel processo di modernizzazione della giustizia italiana. Il 31 marzo sono stati infatti conclusi i lavori previsti per 41 dei 60 cantieri avviati, risultato che secondo il ministero della Giustizia consente di mettere in sicurezza il target europeo previsto dal Pnrr.

Gli interventi hanno riguardato complessivamente oltre 390.000 metri quadrati di spazi giudiziari riqualificati, superando l’obiettivo europeo fissato a 289.000 metri quadrati nell’ambito della missione M2C3-8. Il superamento della soglia rappresenta un avanzamento quantitativo superiore rispetto a quanto richiesto dal Piano.

Il ministero: obiettivo europeo già raggiunto

Il risultato è stato comunicato attraverso una nota del ministero della Giustizia, che ha attribuito il traguardo al lavoro congiunto svolto insieme ai provveditorati interregionali alle Opere pubbliche e alle direzioni regionali dell’Agenzia del demanio.

La chiusura di 41 cantieri costituisce uno snodo importante nel percorso di rinnovamento delle infrastrutture giudiziarie. Gli interventi non si sono limitati a operazioni di manutenzione ordinaria, ma hanno puntato a migliorare la funzionalità degli ambienti, la capacità ricettiva degli uffici e la qualità complessiva degli spazi di lavoro.

Al via la fase dei controlli per la rendicontazione Ue

Dopo il superamento del target fisico, si apre ora una fase considerata altrettanto delicata: quella dei controlli necessari alla rendicontazione da inviare alla Commissione europea.

Il raggiungimento dell’obiettivo dovrà infatti essere accompagnato da verifiche formali e documentali conformi alle procedure previste dal Pnrr, passaggio indispensabile per certificare ufficialmente i risultati ottenuti.

Gli interventi realizzati negli edifici giudiziari

Secondo il ministero, i lavori conclusi hanno interessato diversi ambiti: riqualificazione strutturale degli edifici esistenti; interventi sugli impianti e sull’organizzazione funzionale degli spazi; creazione di nuovi ambienti per aumentare la capacità degli uffici giudiziari; efficientamento energetico con materiali a ridotto impatto ambientale; miglioramento dell’accessibilità per cittadini e operatori.

L’obiettivo dichiarato è rendere i palazzi di giustizia più sostenibili, funzionali e adeguati alle esigenze quotidiane del sistema giudiziario.

I palazzi di giustizia coinvolti sul territorio nazionale

Gli interventi conclusi riguardano strutture distribuite in diverse città italiane. Tra queste spiccano: il tribunale per i minorenni di Roma; il Palazzo di Giustizia di Milano; il Palazzo di Giustizia di Genova; il tribunale di Palermo.

Per il ministero della Giustizia, il raggiungimento del target rappresenta «un passo concreto nel percorso di modernizzazione della giustizia».

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