Economia

Bassa natalità: la proposta del ministro Giorgetti

Scritto da vocealta

La natalità in Italia continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per il Paese, come emerge dagli ultimi dati dell’Istat relativi al 2022. La mortalità rimane ancora elevata, con meno di 7 neonati e più di 12 decessi per 1.000 abitanti. Nel 2022 i nati sono scesi per la prima volta dall’unità d’Italia sotto la soglia delle 400mila unità, attestandosi a 393mila. Questo calo demografico è in atto già da diversi anni, dal 2008, ultimo anno in cui si registrò un aumento delle nascite. Nel frattempo, il calo è stato di circa 184mila nati, di cui circa 27mila concentrate dal 2019 in avanti.

Proprio perché la bassa natalità è un fenomeno preoccupante, richiede l’adozione di misure concrete da parte del governo. In questi giorni, sono state annunciate alcune proposte, tra cui quella del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che prevede l’esenzione fiscale per i nuclei familiari con almeno due figli. Secondo questa proposta, le famiglie con figli sarebbero esentate dal pagamento delle tasse, sebbene non sia ancora chiaro se questa esenzione riguarderà tutte le tasse o solo alcune.

Anche il sottosegretario Massimo Bitonci ha annunciato la preparazione di misure contro il calo demografico, tra cui la reintroduzione di una detrazione fiscale di 10mila euro all’anno per ogni figlio a carico. Questa misura si aggiungerebbe all’assegno unico universale già in vigore, fornendo un sostegno diretto mensile e un taglio consistente della tassazione per le famiglie con figli.

Tuttavia, mentre queste proposte mirano ad incentivare la natalità, il governo ha anche sottolineato la necessità di aumentare il flusso di immigrati per ridurre il rapporto debito/PIL a breve termine. La situazione italiana, infatti, potrebbe peggiorare ulteriormente senza l’arrivo di nuovi immigrati, come evidenziato nel Def.

È importante che il governo adotti misure adeguate e sostenibili per contrastare la bassa natalità, senza trascurare l’importanza dell’immigrazione per l’economia del paese. Solo con un approccio integrato e lungimirante sarà possibile invertire la tendenza demografica e garantire un futuro migliore per le famiglie italiane.

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