Prime pagine

 

La tortura è reato: passa la legge ma i partiti sono divisi

 

Merkel: con Trump accordi lontani. L’Europa sia unita

 

Previdenza, sale l’età della pensione. Si arriverà quasi ai 70 anni

 

Chiusure e esuberi shock per l’Mps di Stato

 

Migranti, navi Ong al setaccio

 

Addio a Navarro-Valls. Fu la voce di papa Wojtyla

 

 

 

Politica

Sul Corriere della Sera, l’editoriale di Paolo Mieli si focalizza sul Pd, le scissioni e le “lotte fratricide a sinistra”: “Oggi si riunisce la direzione del Pd e riprende la navigazione della sinistra italiana verso l’ignoto. La rotta indicata dal nocchiero Matteo Renzi non è chiara, il bastimento ha recentemente urtato contro qualche scoglio e, il 4 dicembre scorso, contro un iceberg, ma è ancora a galla. La ciurma rumoreggia come è avvezza fare oramai da anni”.

 

Stefano Folli su Repubblica evidenzia lo stretto legame tra immigrazione, Ius Soli e future elezioni politiche: “Il tema dell’immigrazione sarà centrale nella campagna elettorale prossima ventura. La gestione dei migranti si presenta fin d’ora come la principale discriminante fra centrodestra e centrosinistra”.

 

Stop allo sbarco automatico sulle coste italiane dei soccorsi della missione europea Triton. L’ipotesi al vaglio del Viminale. Ieri informativa del ministro Minniti in Parlamento: fondi Ue insufficienti, sproporzione con quanto stanziato per arginare la rotta balcanica. Oggi a Tallin, Roma cerca l’intesa Ue su salvataggi e Ong. Ne scrivono Marco Ludovico e Manuela Perrrone sul Sole 24 Ore.

 

Il premier Gentiloni visita a sorpresa Accumuli, uno dei comuni più colpiti dal sisma la scorsa estate: «Siamo qui per verificare l’avanzamento dei lavori. Si sta lavorando molto qui. L’impegno del governo continua». Ne scrive brevemente la Stampa.

 

Su Avvenire, Maurizio Patriciello commenta le terribili dichiarazioni del sindaco di Pimonte: “Bambinata è un’azione fatta da bambini. Se dodici ragazzini, però, stuprano una loro coetanea – come è avvenuto un anno fa a Pimonte nel Napoletano – non è una bambinata ma è un dramma”.

 

Economia

Il Monte dei Paschi ha presentato il piano di ristrutturazione, dopo il via libera Ue alla ricapitalizzazione che porterà il Tesoro al 70%. In cinque anni sono previsti 5.500 esuberi di personale e la chiusura di 600 filiali. L’ad Morelli: «Nel 2021 torna l’utile a 1,2 miliardi». Ne scrive Luca Davi sul Sole 24 Ore.

 

Secondo quanto scrive Davide Colombo sul Sole 24 Ore, sarà operativa da lunedì la nuova procedura per retribuire il lavoro occasionale che sostituisce i vecchi voucher. La circolare, molto attesa, è stata pubblicata dall’Inps. Il nuovo contratto sarà accessibile dalla piattaforma telematica dell’istituto. Prevede il libretto di famiglia per i datori di lavoro persone fisiche e il contratto di prestazione occasionale per le imprese.

 

 

Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, in una lettera al Corsera, spiega il perché l’intesa con il Canada conviene: “Il Ceta conviene: prodotti tipici tutelati e riduzione dei dazi. Avrà effetto positivo sul nostro export”.

 

Dal 2019 si andrà in pensione a 67 anni. E nel 2051 si arriverà a quasi 70. Sono gli scenari dell’Istat riportati, tra gli altri, da Claudia Marin sul Quotidiano Nazionale.

 

Esteri

Sul Corriere della Sera, l’intervista alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, alla vigilia del G20 di Amburgo: «Sul G20 la situazione resta impegnativa. A ciò si aggiunge il fatto che gli Stati Uniti hanno deciso di uscire dall’accordo sul clima di Parigi. Con Trump accordi lontani. L’Europa sia unita. Un buon risultato di vertice sarebbe dimostrare che ci occupiamo delle sfide globali».

 

Roberto Toscano (Repubblica) spiega la “soluzione impossibile dell’enigma coreano” e le divisioni dell’Onu sulle sanzioni da infliggere alla Corea del Nord dopo il lancio dell’ultimo missile: “Il caso nordcoreano sembra costituire un’inquietante smentita all’ottimistica tesi secondo cui ogni problema finisce per avere una soluzione. Un paese isolato, militarista e paranoico si è dotato di armi nucleari”.

 

Francesco Maria Del Vigo sul Giornale riporta le parole pronunciate dal fondatore di Microsoft, Bill Gates, in un’intervista a Die Welt: “Basta con la generosità, bisogna impedire ai profughi di raggiungere fisicamente le coste del Vecchio continente”.

 

Cala la tensione tra Austria e Italia sulla questione dei migranti: Vienna rinuncia all’idea di schierare l’esercito e i mezzi corazzati a difesa dei confini del Brennero. Ne scrivono Giampiero Di Santo e Emilio Gioventù su Italia Oggi.

 

Giustizia

La tortura in Italia ora è reato. Il provvedimento è passato alla Camera con 198 sì, a 33 anni dalla ratifica della Convenzione Onu. Rinviato a oggi il voto finale al Senato sul codice antimafia, ma l’iter si allunga e la legge rischia di impantanarsi. Ne scrive Monica Rubino su Repubblica.

 

L’ex procuratore aggiunto a Venezia, Carlo Nordio, sul Messaggero, commenta la legge sul reato di tortura: “La legge sull’introduzione del reato di tortura si inserisce in quel filone di velleitario attivismo con cui il legislatore tende ad affrontare vecchi problemi con provvedimenti ispirati dalla convenienza contingente. Questa deplorevole abitudine, comune ai governi degli ultimi trent’anni, sta assumendo ora dimensioni quasi grottesche, con una proliferazione normativa caotica e scoordinata, che moltiplicando le incertezze interpretative ne consolida le difficoltà di applicazione”.

 

La cronaca del blitz della Guardia di finanza nei confronti di Marco Lillo per la fuga di notizie nel caso Consip a firma Iurillo e Massari sul Fatto Quotidiano: “I finanzieri alle 7 di mattina in redazione e nelle case del vicedirettore del Fatto, autore degli scoop sull’inchiesta che coinvolge il ministro Lotti e Tiziano Renzi. Li manda la Procura di Napoli dopo una denuncia dell’imprenditore Romeo, agli arresti per corruzione”.

 

Charlie Gard

 

Londra frena sull’ipotesi di trasferire il piccolo Charlie Gard a Roma. «E’ impossibile per ragioni legali», spiega il ministro Johnson in una telefonata ad Alfano. L’appello disperato della mamma al Bambino Gesù: «Non mi arrendo, curatelo voi». La replica dell’ospedale: «Sempre pronti ad accoglierlo». Intanto il Vaticano studia la possibilità di dare la cittadinanza al bimbo inglese gravemente malato. Flavia Amabile sulla Stampa.

 

Addio a Navarro-Valls

Su Repubblica, il ricordo di Paolo Rodari: “Joaquìn Navarro-Valls, 80 anni, è morto ieri a Roma. Elegante, a suo agio sotto i riflettori, pianse in pubblico solo quando annunciò che le condizioni di Giovanni Paolo II erano critiche. Per il resto, riuscì sempre a mantenere il suo aplomb, un autocontrollo che rese possibile il miracolo del primo portavoce papale, capace di gestire i nodi più gravi del pontificato di Wojtyla”.