Il parco della Caffarella torna a vita nuova. La Polizia Locale di Roma Capitale, presente sul posto con il nucleo Pronto Intervento Centro Storico (Pics), gli agenti dei gruppi territoriali VII Tuscolano e VIII Tintoretto, i Guardiaparco del Parco regionale Appia Antica e la Asl Roma 2 - Tutela animali, coordinati dal Dipartimento Tutela ambientale, hanno sgomberato l’area occupata abusivamente all'interno del Parco regionale dell'Appia Antica, permettendo al comune capitolino di rientrare in possesso degli edifici del complesso dell’ex sede di una concessionari automobilistica, espropriati nel 2007.

Per poter affrontare la situazione, essendo uno di questi edifici in stato pericolante, è stato istituito un apposito Tavolo tecnico composto dai soggetti coinvolti - dipartimento Tutela ambientale, dipartimento Patrimonio, Ente regionale parco dell'Appia Antica, Municipio VII, Municipio VIII e Polizia locale di Roma Capitale, in grado di affrontare e ricostruire l'iter giuridico patrimoniale consentendo di procedere con gli interventi di sgombero e restituire l’area alla legalità.

Il sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi, si è espressa sull’operazione, dichiarando: «Dopo oltre dieci anni riportiamo la legalità all'interno del Parco dell'Appia Antica e, nello specifico, nel parco della Caffarella. Con questa operazione restituiamo ai cittadini i beni di Roma. Oggi abbiamo effettuato un'operazione complessa che ha richiesto l'intervento di numerosi soggetti e competenze a tutela di questo straordinario patrimonio ambientale ed architettonico. Proseguiamo la nostra lotta contro gli abusi e per il rispetto della legge».

Dichiarazioni positive anche da parte dell’assessore alle Politiche del Verde, Laura Fiorini, e dell’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Valentina Vivarelli. Fiorini ha dichiarato di aver «accelerato e concluso un complesso iter amministrativo bloccato da dieci anni che ci ha consentito di procedere con le operazioni di sgombero e riportare la legalità in questo enorme polmone verde inserito in un contesto archeologico di pregio inestimabile», mentre Vivarelli ricorda che il 29 ottobre «in assemblea capitolina è stata votata la variazione al bilancio che prevede lo stanziamento dei fondi per l'acquisizione delle particelle che andranno a completare il parco».

L'area è ora messa in sicurezza per consentire lo svolgimento delle operazioni di sgombero e pulizia, sorvegliata dagli agenti della Polizia Locale di Roma capitale e dai Guardiaparco al fine di prevenire incidenti e ulteriori occupazioni.