Chiara Appendino, sindaco pentastellato del comune di Torino, andrà a sedersi al banco degli imputati nel processo che accerterà le responsabilità per i fatti avvenuti a piazza San Carlo in occasione della proiezione della finale che vedeva in campo la squadra cittadina. 

La richiesta di rinvio a giudizio per Appendino porta la firma del pm Antonio Rinaudo che collaborando con il collega Vincenzo Pacileo sta coordinando l’inchiesta sui fatti di quella notte. A processo andranno anche gli altri 14 indagati, compreso l’ex questore Angelo Sanna. Le indagini erano state rese note a novembre dello scorso anno e tendevano ad accertare le eventuali responsabilità del comune nell’aver svolto con negligenza il proprio dovere in occasione dell’evento. 

Le accuse che pendono adesso dinnanzi al tribunale sono quelle di omicidio, lesioni e disastro colposi. Gli inquirenti scrivono nella richiesta inviata al gip che gli indagati «in cooperazione tra loro hanno causato la morte di Erika Pioletti nonché lesioni gravi e gravissime» alle altre 1526 persone che rimasero ferite quella notte. 

La procura ha dalla sua una consulenza tecnica dell’architetto Mauro Esposito, secondo il quale l’organizzazione dell’evento non fu curata in maniera ottimale e che la stessa proiezione avrebbe dovuto essere cancellata

Corre nel frattempo in un filone parallelo l’indagine che la polizia sta svolgendo riguardo a coloro che scatenarono il caos. Secondo gli inquirenti fu un gruppo di scippatori armati di spray al peperoncino

Entro 10 giorni il gip fisserà l’udienza preliminare, prevista per settembre