La rivoluzione di Tim in “Public Company” sta per compiersi. Quasi tutti i tasselli della governance sono al loro posto a poche ore dal primo consiglio di amministrazione. I membri del board sono stati attivi tutto il week end per sciogliere gli ultimi dubbi sulle cariche ed entro oggi dovranno sciogliere gli ultimi dubbi sui nodi più problematici.

L’attuale board è stato nominato lo scorso venerdì quando l’assemblea dei soci ha assegnato la maggioranza dei posti ai manager del fondo Eliott, riducendo il gruppo Vivendi, il principale azionista di Tim, a posizione di minoranza. Il board nominerà Presidente Fulvio Conti e assegnerà le deleghe. Salvo ribaltoni dell’ultimo minuto, nessuno dei consiglieri di maggioranza avrà delle deleghe. Questa decisione è stata presa per consentire una più facile transizione verso una Tim sul modello “Public Company”, caratterizzata dall’indipendenza dei consiglieri rispetto agli azionisti e tutti i poteri di gestione in mano all’amministratore delegato.

Lo schema messo in atto dai consulenti del fondo Eliott prevede l’attribuzione dei poteri presidenziali previsti dallo statuto di Tim a Conti e nulla più. Tutte le deleghe operative passeranno, quindi, nelle mani dell’amministratore delegato, identificato in Amos Genish, ex direttore generale che oggi riceverà la nomina dal board.

Gli unici punti ancora in bilico sono le deleghe “sensibili” su security, Sparkle e quelle relative all’attuazione del piano “golden power”. Questa mattina, infatti, sarà proprio il neopresidente a incontrare a Palazzo Chigi il comitato golden power per capire come procedere in questa situazione. Genish è cittadino israeliano e non ha ricevuto il nulla osta necessario per ottenere la delega (Nos). L’unico che, al momento, sembra avere i requisiti ideali per ottenere l’incarico è Michele Valenise, consigliere in quota Vivendi ed ex segretario del ministero degli affari esteri. In alternativa si potrebbe scegliere di delegare uno dei manager interni al board.

Nella riunione dovrà essere composta tutta la governance dell’azienda compresa la nomina dei comitati consiliari che, nella precedente gestione, erano espressione della maggioranza del gruppo Vivendi. Nella gestione che entrerà presto in carica saranno gli indipendenti ad avere la maggioranza dei comitati.

Il nuovo amministratore delegato ha inviato ieri una mail a tutti i dipendenti dell’azienda per chiarire che nonostante il cambiamento del consiglio ‹‹non è cambiato il cammino insieme. Abbiamo ancora molta strada da percorrere e sono contento di poterla fare con ognuno di voi››. Nel testo Genish ringrazia gli azionisti per la fiducia che gli è stata concessa nell’approvazione del suo piano strategico che uno dei temi sul banco del primo consiglio che si terrà questo pomeriggio.