Per diventare sacerdoti sarà obbligatorio studiare filosofia per almeno tre anni, conseguendo il relativo titolo accademico. Lo stabilisce la Congregazione vaticana dell'Educazione Cattolica che ha emanato il decreto “Riforma degli studi ecclesiastici di filosofia”.
Non sarà più possibile, cioè, limitare lo studio della filosofia ad alcune ore nei corsi di teologia dei seminari, né basterà il tradizionale biennio propedeutico per accedere alle Facoltà di Teologia. Sarà obbligatorio, invece, un triennio apposito, nel quale si studierà esclusivamente questa materia, ritenuta indispensabile per la formazione dei futuri sacerdoti.
La nuova normativa risponde ad un'esigenza richiamata con grande forza dall'allora cardinale Joseph Ratzinger.
“La crisi della teologia postconciliare - era stata la sua denuncia - è in larga misura la crisi dei suoi fondamenti filosofici. Quando i fondamenti filosofici non vengono chiariti, alla teologia viene a mancare il terreno sotto i piedi. Perché allora non è più chiaro fino a che punto l'uomo conosce davvero la realtà, e quali sono le basi a partire da cui egli possa pensare e parlare. In questa visuale vorrei soffermarmi un po' su questo ultimo punto”.
“Oggi - ha osservato da parte sua il cardinale Zenon Grocholewski, prefetto del dicastero - i diversi rami della scienza e della tecnica si sono sviluppati in modo impressionante, ma di fatto non saziano la sete dell'uomo rispetto alle domande ultime. La nostra epoca ha bisogno della filosofia di cui Giovanni Paolo II diceva che essa 'contribuisce direttamente a porre la domanda circa il senso della vita e ad abbozzarne la risposta', e quindi 'si configura come uno dei compiti più nobili dell'umanità’ – ha concluso il cardinale.