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Toghe, gli italiani vorrebbero più controllo e responsabilità

“Un magistrato che sbaglia dovrebbe essere responsabile della propria azione”. A pensarlo è l’86 per cento degli italiani. Il 68% crede invece che i giudici dovrebbero essere controllati da un organo indipendente, non composto dai loro colleghi. Come invece accade ora.
Ma la percentuale che, più di tutte, invita a far riflettere le istituzioni è quella riferita a un’altra considerazione: “Sovente i magistrati agiscono per fini politici”. Ben il 56% degli intervistati è d’accordo (molto il 34, abbastanza il 22).
Lo rivela una serie di sondaggi realizzata dalla “Ferrari & Nasi Associati” tra il maggio 2008 e l’ottobre 2010, su campioni rappresentativi di italiani adulti.
Si registra una maggioranza bulgara, pari al 62%, anche in merito ad un’altra affermazione che può in qualche modo misurare il livello di credibilità dell’istituzione giudiziaria: “Spesso le forze dell’ordine catturano i criminali, ma la magistratura li rilascia con troppa facilità”.
I cittadini, restando sempre in tema sicurezza, vorrebbero che i condannati scontassero le pene per intero e che permessi e sconti di pena ai carcerati vengano rilasciati con maggiore attenzione.
La tendenza, comunque, viene ampiamente confermata dall’Eurobarometro. Secondo il consorzio interuniversitario della commissione europea, infatti, soltanto il 37% dei nostri connazionali ha fiducia nella giustizia. E’ il dato peggiore del Vecchio Continente. Anche se francesi e spagnoli (rispettivamente col 39 e 40%) non sono poi così distanti. Davvero soddisfatti solo i tedeschi, con un’inequivocabile 58%.
Preoccupa, però, un altro dato emerso dalla ricerca europea: bel il 39% degli italiani ritiene che l’utilizzo di tangenti e l’abuso di potere per interessi personali siano pratiche diffuse nel sistema giudiziario. Due punti sopra la media continentale, ma per fortuna lontani ancora anni luce dalla Spagna di Zapatero (47%).

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