Plaisir de vivre

Sette consigli per aiutare i figli nella scelta dell’università

Sette consigli per aiutare i figli nella scelta dell'università
Scritto da Voce Alta

La fine della Maturità rappresenta per migliaia di studenti italiani un passaggio delicato: si apre infatti la fase della scelta dell’università, spesso accompagnata da dubbi, aspettative e timori. Il ruolo delle famiglie diventa centrale in questo momento, ma deve essere esercitato con equilibrio, evitando pressioni eccessive o decisioni sostitutive rispetto ai figli.

«La scelta circa il percorso universitario viene presa in una fase della vita in cui la consapevolezza delle proprie capacità e attitudini è ancora in costruzione, a maggior ragione in uno scenario come quello odierno altamente mutevole», dice Elisa Valeriani, Presidente della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito.

La Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, Associazione che rappresenta questi enti non profit a livello italiano e internazionale, ha individuato sette aspetti fondamentali che possono aiutare le famiglie a sostenere i giovani nella scelta del percorso universitario.

Ascolto e dialogo: il primo passo per orientarsi

Tra i suggerimenti indicati dagli esperti, il primo riguarda la capacità di ascolto. I genitori sono invitati a creare uno spazio di confronto aperto, lasciando emergere desideri e aspirazioni dei ragazzi senza imporre aspettative personali.

Il dialogo serve anche a ridurre l’ansia legata alla scelta: molti studenti temono di compiere un errore irreversibile, mentre è importante trasmettere l’idea che il percorso universitario possa evolvere nel tempo. L’orientamento, dunque, diventa un processo graduale più che una decisione definitiva.

Informarsi senza dirigere la scelta

Un altro consiglio riguarda l’importanza di raccogliere informazioni insieme: open day, colloqui di orientamento e confronto con studenti universitari possono aiutare a comprendere meglio le opportunità disponibili. Tuttavia, il ruolo dei genitori dovrebbe limitarsi al supporto informativo, evitando di indirizzare la decisione verso percorsi considerati più sicuri o prestigiosi.

Secondo l’articolo, l’obiettivo è favorire l’autonomia decisionale dei figli, aiutandoli a sviluppare senso di responsabilità e consapevolezza delle proprie inclinazioni.

Gestire aspettative e paure familiari

La fase post-Maturità coinvolge anche le emozioni dei genitori, spesso preoccupati per il futuro lavorativo dei figli. Tra i sette consigli emerge infatti la necessità di riconoscere e gestire le proprie paure, evitando di trasferirle sui ragazzi.

Pressioni legate al successo professionale o al rendimento accademico possono trasformarsi in un ostacolo, mentre un atteggiamento di fiducia contribuisce a rafforzare l’autostima degli studenti.

Sostenere l’autonomia e accettare gli errori

Un passaggio chiave sottolineato nell’approfondimento riguarda l’importanza di accettare anche eventuali cambi di percorso. Sbagliare facoltà o modificare i propri obiettivi non deve essere percepito come un fallimento, ma come parte naturale del processo di crescita personale.

Il sostegno familiare più efficace, quindi, consiste nell’incoraggiare l’esplorazione e nel riconoscere che la costruzione del futuro professionale richiede tempo e sperimentazione.

Una scelta condivisa, ma personale

Il messaggio finale è chiaro: la decisione sull’università appartiene ai ragazzi, mentre alle famiglie spetta il compito di offrire strumenti, ascolto e fiducia. In un contesto sociale in cui le opportunità formative sono sempre più numerose, il vero supporto non è scegliere al posto dei figli, ma aiutarli a scegliere con consapevolezza.

Il passaggio dalla scuola superiore all’università diventa così non solo un cambiamento accademico, ma anche un momento educativo per l’intera famiglia, chiamata a ridefinire ruoli e responsabilità nel percorso verso l’età adulta.

Riguardo l'autore

Voce Alta