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Salario minimo. M5s, per Letta prioritario? Pd candida Camusso e Furlan entrambe contrarie

Scritto da vocealta

«Tutto chiaro dalle parti del Pd: a chiacchiere dalla parte dei lavoratori, nei fatti contro». È quanto sul profilo Facebook del Movimento cinque stelle, che sottolinea la mancanza di una linea condivisa sul salario minimo all’interno del Partito democratico.

«Dopo aver ostacolato la nostra proposta di legge in Parlamento, con l’inizio della campagna elettorale il Partito democratico ha riscoperto il salario minimo. ‘Una misura prioritaria’ per Pd e per Letta. E cosa ne pensano l’ex leader della Cgil, Susanna Camusso, e Annamaria Furlan, già segretaria generale della Cisl? Ambedue sono candidate nel Pd e in passato hanno detto cose molto chiare in proposito».

Nel post si esaminano quindi le prese di posizione delle due ex sindacaliste. Nel gennaio del 2018 Camusso affermava che l’introduzione di un salario minimo ‘sottende l’idea di un mondo senza contratti collettivi di lavoro, di lavoratori precari sottopagati. Continuiamo a dire no grazie’ mentre nel giugno dell’anno successivo Furlan dichiarava che ‘fissare per legge una paga base oraria significa purtroppo che mettiamo a rischio tanti lavoratori di vedere diminuire il loro salario’.

«Sul salario minimo il Movimento cinque stelle non ha mai cambiato idea: per noi nessun lavoratore deve essere pagato meno di 9 euro lordi l’ora. Per i lavoratori, dalla parte giusta», conclude il post M5s.

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