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Raid di Roma, l’inchiesta passa nelle mani della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma

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La Direzione distrettuale antimafia (Dda) della Procura di Roma si occuperà del raid di Pasqua alla Romanina, in via Salvatore Barzilai, dove due esponenti del clan dei Casamonica hanno distrutto una caffetteria, aggredito una signora e il titolare romeno solo perché non erano stati serviti per primi.

Il coinvolgimento della Dda di Roma presuppone che, oltre ai reati di minacce aggressione e lesioni, sarà aggiunta l’aggravante del metodo mafioso. Il caso è stato svelato da “La Repubblica” e presenta diversi punti di contatto con l’aggressione subita dal giornalista della Rai Daniele Piervincenzi e dal film-maker Edoardo Anselmi, pestati lo scorso 6 novembre da Roberto Spada, leader dell’omonimo clan, e da Ruben Nelson Alvez del Puerto, sotto processo per concorso nei reati di violenza privata e lesioni con l'aggravate del metodo mafioso.

Sulla vicenda è intervenuto il Ministro dell’Interno Marco Minniti che ha contattato immediatamente al Capo della Polizia, Franco Gabrieli, sottolineando che ‹‹atti di questo tipo non possono rimanere impuniti››.

Anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti è intervenuto sulla vicenda dichiarando la vicinanza della regione ai titolari e concedendo la possibilità di rivolgersi agli avvocati della rete antiusura della Regione Lazio. Il governatore ha aggiunto che la regione ‹‹si costituirà parte civile nel processo››. Inoltre, grazie alla rete antiusura della regione, ai due rumeni ‹‹verrà garantito un contributo economico a favore dell'attività commerciale, a titolo di risarcimento per i danni ricevuti e per dimostrare la vicinanza delle istituzioni a chi si oppone con la propria onestà ai fenomeni mafiosi››.

Il “Roxy Bar”, caffetteria che costeggia il grande raccordo anulare, tra capannoni industriali e case basse, è presidiata costantemente da una volante della polizia. Sul posto è arrivata la Sindaca di Roma Virginia Raggi accompagnata dal vicesindaco Luca Bergamo e dal capogruppo M5s in Campidoglio Paolo Ferrara. Il primo cittadino romano si è intrattenuta a parlare con Roxanna, moglie del titolare: ‹‹Siamo qui perché le istituzioni non devono abbassare lo sguardo di fronte ad episodi del genere. Chi denuncia deve essere sempre tutelato. Abbiamo parlato, l'ho ringraziata per il coraggio della denuncia e lei mi ha detto: “Ma in realtà ho fatto una cosa normale”. Le istituzioni devono stare vicino ai cittadini onesti. So che i cittadini sono vicini a questa famiglia, vengono al bar, ed è una cosa importante, è un pezzetto di città che piano piano inizia ad alzare la testa››.

Dopo il colloquio con Raggi, la signora Roxanna si è concessa ai giornalisti spiegando che ‹‹la signora non è disabile, Simona è tornata qui anche nei giorni dopo, la ammiro perché è l'unica che ci ha aiutato. Mio marito sta bene adesso, noi non abbiamo niente contro nessuno ma se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi››. La donna aggiunge che, nonostante la presenza continua della polizia, i due malviventi passano continuamente davanti il locale. Decisamente più impaurito Roman, il titolare del locale: ‹‹Ora ho paura, sia per me che per i miei bambini temo che si possano vendicare. Io sto bene, anche la signora Simona sta meglio››. Poi ricostruisce l’accaduto: ‹‹Loro quel giorno non volevano aspettare la fila e la signora Simona mi ha difeso, nessun altro si è messo in mezzo. Li conoscevo ma all'inizio pensavo che la signora stesse assieme a loro, solo dopo ho capito che stavano litigando e che lei mi stava difendendo››.

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