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Quirinale, terza fumata nera. Domani il quorum scende a 505 voti

Scritto da vocealta

E’ di nuovo nera la fumata di oggi per la corsa al Quirinale.

Oggi però, il numero di votanti presenti è aumentato di due unità (da 976 a 978) mentre è sceso il numero dei voti dispersi (da 125 a 84) così come il numero di scese nulle, da 38 a 22.

Domani, ore 11, ci sarà il quarto scrutinio, con il quorum che scende a 505 voti.

Sergio Mattarella continua a raccogliere voti, segnando oggi 125 schede rispetto alle 39 di ieri; a seguire Crosetto con 114 voti, Maddalena con 61, Casini con 52 e Giorgetti con 19.

E’ il centrodestra che cerca di stringere i tempi e dare al popolo un nuovo nome. In una nota, Fratelli d’Italia comunica: «FdI continua a ritenere imprescindibile una votazione compatta del centrodestra su un candidato della coalizione, come concordemente valutato nell’ultimo vertice. A Matteo Salvini il mandato di individuare, attraverso le sue molteplici interlocuzioni, il candidato più attrattivo tra quelli presentati ieri».

La Leader del partito, Giorgia Meloni, aggiunge: «Io ho fatto una scelta di non continuare a votare scheda bianca per dare un segnale, ma ritengo che il centrodestra in questa partita si debba misurare. Guido Crosetto è una persona stimata, lo sappiamo, e sappiamo che nel centrodestra c’è una capacità attrattiva in questo parlamento che sarebbe stato interessante esercitare unitariamente oggi».

Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia, commenta: «Se dovessi decidere io, domani il centrodestra deve mettere in campo uno dei nomi della rosa. Ci aspettavamo che entrassero nel merito nel dire chi ritenevano più adatto. Se non entrano nel merito credo che spetti al centrodestra uscire dal pantano e fare un nome e votarlo. Faremo di tutto – aggiunge – perchè domani ci sia un nome unico del centrodestra. Fino a stamattina si discuteva tranquillamente sulla possibilità di votare Nordio, si è ritenuto di no e abbiamo optato per Crosetto. Il mio auspicio è che domani si vada con la Casellati. Io personalmente farei domani quello che abbiamo immaginato di fare. Abbiamo proposto una rosa, abbiamo aggiunto un petalo che ha un ruolo istituzionale. Ci aspettavamo che la sinistra nel merito dicesse quale dei quattro preferisse accettando che fosse il centrodestra ad avanzare la proposta. Avanzerei uno dei nomi della rosa o la presidente del Senato e mi appellerei alle forze politiche perché votino un nome.  Non c’è nessun conclave e non c’è nessuno del centrodestra che ha accettato questo conclave. È una proposta che ha fatto Letta, è un castello che si è costruito da solo. Al momento non c’è nessuna adesione, se poi dovesse arrivare non lo so, ma non credo proprio», conclude.

 

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