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Primarie Stati Uniti, cominciano ad affermarsi i principali candidati democratici

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La lunga campagna verso le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America, previste per il 3 novembre 2020, ha ufficialmente inizio. A seguito della decisione di Donald Trump, 45° presidente degli States, di ricandidarsi, numerosi dirigenti di diversi stati hanno annunciato che non si terranno primarie repubblicane né caucus nel loro territorio. Al momento a contendere il ruolo di candidato contro Trump sono schierati il governatore del Massachusetts, William Weld, e Joe Walsh dell’Illinois.

Sono 27 invece i candidati democratici tra governatori, politici, imprenditori e scrittori. Su tutti il nome di Joe Biden, vicepresidente degli USA dal 2009 al 2017 e forte nel Delaware, che tuttavia al momento non riesce ad affermare la propria leadership rispetto al “socialista” Bernie Sanders, del Vermount, ex avversario di Hilary Clinton. Riflettori accesi anche su Cory Booker (senatore del New Jersey), Pete Buttigieg (sindaco di South Bend), Kamala Harris (senatrice della California) e Elizabeth Warren (senatrice del Massachusetts).

Il quinto dibattito televisivo dei democratici ha incoronato per ora 10 candidati principali. Attualmente il candidato più alto nei sondaggi (nello stato dell’Iowa) è il giovane Buttigieg (leva ‘82), che risulta affermarsi anche nel dibattito, rispetto a Biden, il quale ha provocato diverse gaffe.

Deludono soprattutto le due donne, Warren e Harris, nonostante in studio, alla presenza di quattro donne moderatrici, ci si aspettasse un maggior prestigio. Harris infatti, nonostante il prestigio ottenuto ad inizio campagna elettorale, non riesce ad imporsi, mentre la Warren non riesce a proporre e difendere i propri punti progettuali per il rilancio del paese.

Sanders continua a riscontrare grande sostegno e prestigio, permettendosi anche di rimproverare gli altri candidati, tutti d’accordo sulla necessità di mettere Trump in stato di impeachment, ma che rischia di offuscare ogni altra cosa. «Non dobbiamo lasciarci consumare da Trump, altrimenti perdiamo», afferma.

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