La passione degli italiani per i salumi è un connubio storico, specialmente in talune parti d’Italia (tanto che 1 italiano su 2 la porta in tavola abitualmente più di una volta a settimana). Secondo una ricerca Doxa/Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina su percezioni e abitudini di consumo di questo specifico salume, proprio questa ricercata qualità, ovvero la Bresaola della Valtellina Igp, risulta essere nella Top 3 dei salumi più amati dagli italiani. Secondo le statistiche gode del 32% delle preferenze, che sale al 39% per la fascia d’età compresa tra i 30 e i 50anni, soprattutto nel Centro Italia.

In generale, la bresaola risulta godere di maggiori preferenze rispetto alle quotate mortadella e salame. Se infatti il prosciutto crudo raccoglie da solo il 57% delle preferenze, col prosciutto cotto che insegue e distacca le inseguitrici con il 49% delle preferenze, la bresaola con il suo 32% sta davanti alla mortadella, preferita dal 28% degli intervistati, e al salame, ultimo col 24% delle preferenze.

Quali sono i motivi che portano a questa preferenza? Il 46% degli italiani ritiene che ha un ridotto contenuto di grassi, sale e conservanti e quindi più leggero e salubre, mentre il 36% ne approva la praticità, accompagnando il dato col boom del prodotto in vaschetta che oggi copre più del 43% del mercato totale di questo salume. Non solo, il 35% li apprezza per il gusto e per la leggerezza.

Per quanto concerne la “salute”, negli ultimi anni i consumatori ricercano alimenti senza conservanti (preferiti dal 43% degli italiani) e antibiotici (preferiti dal 33%), e al contempo biologici (richiesto dal 31% degli italiani) e a basso contenuti di grassi (27% delle richieste). Infine, Sette italiani su 10 scelgono quella certificata Igp perché garanzia di maggior qualità.

Curiosamente, oltre a confermarsi un alimento apprezzato in tutto il paese (non solo al settentrione), la bresaola per il 51% è preferibile a pranzo, mentre tra i più giovani vale l’inverso.