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Ostia che boiata!

In questo periodo di tutti contro tutti, gli atei hanno dichiarato guerra non a Berlusconi, bensì a Gesù.
Scomodare la moderna scienza (stile CSI, per intenderci) con analisi del dna da condurre sull’ostia, lascia veramente senza parole.
La procura affiderà le analisi al Ris di Parma? E il solito fascicolo verrà aperto contro ignoti?
Ormai l’ateismo militante non ha capitale, non ha geografia, se si pensa che la suddetta provocazione non viene dalla rossa Emilia, che ci avrebbe sorpreso di meno, ma viene dalle Marche, terre ex papaline.
Il fatto. Un esponente dell’UAAR (Unione degli atei e agnostici razionalisti), tal Dante Svarca, settantaduenne in pensione, ex capo dei vigili urbani di Ancona, ha chiesto ai sacerdoti della Diocesi, di astenersi dal presentare ai fedeli l’eucaristia come il miracolo della transustanziazione, affermando la presenza effettiva nell’ostia consacrata della vera e viva carne di Gesù. Chi lo sostiene, secondo il pensionato, abuserebbe della credulità popolare, commettendo reato. Il tutto, come se non bastasse, contenuto in una segnalazione inviata alla Procura, con richiesta di analisi su campioni di ostia consacrata e ancora da consacrare, al fine di chiarire se sia avvenuto qualche cambiamento a seguito della consacrazione.
Ma questo signore, vista l’età e lo status di pensionato, non può portare ai giardinetti i nipotini, o iscriversi al vicino circolo bocciofilo? Senza tirar fuori dispute teologiche che vanno avanti sin dagli albori della Chiesa?
Da parte nostra restiamo in trepida attesa delle risultanze del Ris di Parma, assistendo all’ennesimo annoso confronto fede-scienza.
E’ una faccenda da trattare in guanti bianchi, perché il precipitare nel ridicolo di tutti gli aventi causa incombe concretamente.

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