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Luigi Grillo: “Ecco il bene che ho fatto alle Cinque Terre”

luigi grillo
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Chiamato in causa dal giornale Il Secolo XIX, Luigi Grillo, per anni presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, replica mettendo in chiaro il suo ruolo per le Cinque Terre. Il senatore si rivolge direttamente al direttore del quotidiano ligure, Alessandro Cassinis, e scrive: «noto con stupore e dispiacere come non si perda occasione per tirare in ballo il mio nome in chiave negativa. Anzi, si trova il modo di citarmi marginalmente in una macedonia di episodi, molti dei quali ancora da dimostrare, che non mi riguardano affatto. Sa, invece, cosa mi riguarda, caro direttore? L’amore e il lavoro dedicato alle Cinque Terre».

«Nel 1982 – prosegue il politico – una legge regionale con primo firmatario Luigi Grillo istituì il parco regionale delle Cinque Terre. Giungevano così le prime somme, cento milioni di lire, sufficienti per le primissime spese, per lo più di personale, ma l’istituzione del parco salvò le Cinque Terre dal tentativo promosso dagli allora amministratori di Vernazza di proseguire la litoranea da Levanto fino a Riomaggiore. Costruire quella strada avrebbe rappresentato uno scempio, una ferita insanabile, trasformando per sempre e in peggio ciò che oggi è riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità».

Grillo aggiunge: «Nel 1998, insieme al senatore Forcieri, riuscimmo a trasformare il parco da regionale e nazionale. Il ministero investì così ben cinque milioni di euro e il sogno del parco nazionale finalmente decollò. Da quel momento in poi, qualunque giudizio si voglia dare dei successivi quindici anni, le Cinque Terre sono state all’avanguardia nella tutela del patrimonio paesaggistico e naturale e del turismo, come si può notare osservando le classifiche delle mete più amate dagli stranieri e pensando al fatto che l’anno scorso ben due milioni e duecento mila visitatori hanno visto il parco».

Quindi il senatore spiega: «Ho personalmente accompagnato, da parlamentare e presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, i molti problemi di Monterosso: dalla fondamentale questione dell’acqua, risolta con un impianto di desalinizzazione, alla metanizzazione del comune, ai due parcheggi (il primo da 200 posti, completato, il secondo in via di completamento grazie alla Legge Obiettivo, momentaneamente bloccato dall’autorità giudiziaria). Per non parlare dell’allungamento del molo a protezione del porticciolo. Altri interventi per le Cinque Terre, come il rifacimento e la messa in sicurezza dei ponti ferroviari sono cosa concreta grazie anche all’attenzione prestata nella mia veste di presidente di commissione. Sono fatti noti a tutti».

E poi una rivendicazione: «Da quarant’anni vivo e lavoro nelle Cinque Terre, un territorio che amo e che ho contribuito a preservare, non a snaturare».

Così Luigi Grillo finisce col concludere, non senza una certa amarezza: «Un po’ di memoria e onestà intellettuale offrirebbe a tutti, giornalisti, politici, ma soprattutto lettori e cittadini, una più obiettiva visione dei fatti».

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