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L’impegno di Ciampi per la Spezia

carlo azeglio ciampi-2
Scritto da Super User

di Luigi Grillo*

carlo azeglio ciampi-2Parteciperò ai funerali in programma a Roma per onorare Carlo Azeglio Ciampi, il Presidente più amato, colui che più di altri – come è stato detto – ci ha restituito l’orgoglio di essere italiani. Ho conosciuto Ciampi – nelle sue vesti di Governatore della Banca d’Italia – nel 1988 quando fui incaricato dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati di svolgere la funzione di relatore del Disegno di Legge di riforma del sistema bancario. Quel disegno di legge diede l’avvio al più robusto e incisivo processo di riorganizzazione tra banche che sia mai stato fatto in un paese d’Europa.

 

Basti un dato: nel 1988 le Banche in Italia era poco più di 3.500, nel 2005 quando Antonio Fazio subentrato a Ciampi fu costretto e dare le dimissioni da Governatore, le banche in Italia erano meno di 1.000. Nel 1993 Ciampi venne incaricato di formare il Governo; un governo di emergenza formato da tecnici di grande competenza (Cassese, Spaventa, Andreatta, Conso, Barucci, Savona, Ronkey) e politici espressione di una maggioranza formata dalla DC, PSI, PSDI e PLI.

 

A me venne affidato l’incarico di sottosegretario al Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica con deleghe che comprendevano la gestione della Finanziaria e la gestione degli Accordi di Programma tra Governo, Regioni ed Enti Locali. La pattuglia dei liguri in quel governo era limitata al sottoscritto e al Ministro Fernanda Contri a cui fu affidato il dicastero degli Affari Sociali.

 

Fu proprio lavorando con le Regioni che nel dicembre 1993 fu possibile stipulare con la Liguria e i suoi enti locali un’intesa finalizzata al rilancio degli investimenti e la creazione di posti di lavoro. Ciampi, nelle tante riunioni che si fecero per discutere come rilanciare l’economia del nostro paese, sosteneva che si dovevano coinvolgere gli enti locali, che si doveva privilegiare il rapporto con il territorio, che si dovevano semplificare le procedure per utilizzare tutte le risorse finanziarie disponibili.

 

L’accordo con la Liguria, dopo otto mesi di serrate trattative, venne sottoscritto al Ministero del Bilancio il 21 dicembre 1993 con la firma di ben 12 Ministri, il Presidente della Regione, l’ad di Ferrovie dello Stato, l’ad di Enel, l’ad di Anas, e i sindaci dei comuni capoluogo (Rosaia, Tortarolo, Scajola).

Gli interventi previsti avrebbero attivato in tre anni oltre 300 miliardi di lire, dando occupazione aggiuntiva a 14.000 persone.

Nella provincia di La Spezia si prevedeva di attivare i seguenti investimenti:

  •         FERROVIE: Pontremolese, raddoppio tratto Vezzano Ligure S.Stefano Magra 166 MDI; Potenziamento impianti porto 19 MDI
  •         ENERGIA: Ristrutturazione e ambientalizzazione Central Enel di Vallegrande 1.100 MDI
  •         PORTO: Canalizzazione Vecchio Dorgia 9 MDI; Canalizzazione NuovoDorgia 10 MDI
  •        VIABILITA’: Completamento asse di penetrazione al porto di La Spezia e nuova Dogana; completamento, strada per Lerici e progettazione del IV lotto della SS 331 48,9 MDI; Completamento piazzali asse di penetrazione al porto di La Spezia e dello svincolo di Stagnoni con raccordi alla SS 1 Aurelia (15 MDI); SSn1 variante tra Ortonovo e Borghetto Vara – da Ricco’ del Goldo alla Val di Magra; Adeguamenti progettuali e completamento lotto n 1 (S Benedetto Seresa) e lotto 2 (SeresaFelettino) 68,5 MDI.

 

Se oggi il porto di La Spezia può vantare di essere l’unico porto in Italia, che consente ai TIR di raggiungere le banchine senza interferire con il traffico cittadino, lo si deve alle scelte compiute nel 1993. Certo ci sono voluti tanti anni per realizzare questi progetti; ma senza quella firma di quel accordo del 1993 voluto con forza dal Presidente Ciampi per rilanciare gli investimenti e l’occupazione in una fase di stagnazione e di crisi del nostro paese, la provincia di La Spezia non potrebbe oggi vantare di avere un porto efficiente, un sistema infrastrutturale adeguato alle sue potenzialità e una centrale elettrica ambientalizzata e prossima alla chiusura.

 

Gli spezzini hanno quindi un argomento in più per ricordare e onorare la memoria di un grande presidente: Carlo Azeglio Ciampi che da uomo di governo volle con forza che si attivassero importanti investimenti in Liguria e alla Spezia.

 * già senatore e sottosegretario alla presidenza del consiglio

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