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Incontro interreligioso al Centro Mondiale Bahá’í ad Haifa

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In una pronunciata esibizione di unità interreligiosa, il 14 gennaio dieci rappresentanti delle religioni cristiana, drusa, ebraica, musulmana e baha’i si sono uniti a 17 vescovi cattolici e a loro consulenti esteri per una speciale discussione interconfessionale sulla convivenza religiosa presso il Centro Mondiale Bahá’í ad Haifa (Israele). In seguito all’incontro, il gruppo ha visitato il Mausoleo del Bab, profeta precursore della Fede Bahá’í.   

I relatori, in rappresentanza delle comunità religiose partecipanti, hanno parlato su come i propri correligionari possano non solo alimentare uno spirito di mutua tolleranza e coesistenza, ma anche collaborare nella pratica per costruire l’unità. Vari oratori hanno osservato che tutte le loro sacre Scritture sostengono i principi del dialogo, della tolleranza, del rispetto, della convivenza e del reciproco amore. E per creare legami di unità tra le persone delle diverse religioni, e per dissipare l’indifferenza e il pregiudizio, è importante che le persone comunichino e si conoscano.

I sacerdoti cattolici – provenienti da oltre dieci Paesi, per lo più dell’Europa e del Nord America – hanno visitato la Terra Santa per conto del Papa e della Chiesa nell’ambito di un incontro annuale finalizzato a mostrare sostegno alla comunità cristiana.

Durante l’incontro, Padre Yousef Yakoub, il leader della comunità cristiana maronita di Haifa, che ha co-organizzato l’evento, ha recitato la commovente preghiera di San Francesco d’Assisi: «Signore, fa di me uno strumento della tua pace: dove è odio, fa ch’io porti amore, dove è offesa, ch’io porti il perdono, dove è discordia, ch’io porti la fede, dove è l’errore, ch’io porti la Verità, dove è la disperazione, ch’io porti la speranza. Dove è tristezza, ch’io porti la gioia, dove sono le tenebre, ch’io porti la luce».

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