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FORUM SANITÀ LOMBARDA FUTURA: THINK TANK PER CONFRONTO PRAGMATICO E COSTANTE CON ISTITUZIONI LOMBARDE

Scritto da vocealta

La pandemia nella fase più acuta ha accelerato processi sinergici che hanno coinvolto l’intera filiera sanitaria, ospedaliera e industriale.
L’emergenza ha velocizzato dunque un sistema complesso che coinvolge player eterogenei e che va armonizzato e reso strutturale.

Il Forum Sanità Lombarda Futura, progetto promosso da ECOLE in collaborazione con Confindustria Lombardia, Farmindustria, AIOP Lombardia, Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Cluster lombardo scienza della vita e Fondazione Sanità Futura, si pone l’ambizioso obiettivo di rinforzare questa filiera.
Una nuova comunità di pratica formata da direttori di aziende sanitarie pubbliche e private, referenti della medicina e della farmacia territoriale, opinion leader sanitari, delegati di associazioni di pazienti, rappresentanti del mondo dell’impresa e docenti universitari.

Per due giorni, nella splendida cornice del Lago di Garda, si sono incontrati per proporre soluzioni condivise ed innovative ai decision makers istituzionali.
Il coordinatore dell’iniziativa è Lorenzo Minetti, Responsabile di ECOLE: «Abbiamo dato vita ad un Think Tank che ha approfondito, discusso ed elaborato temi e tesi per migliorare alcuni aspetti cruciali del servizio sociosanitario lombardo. Su tutti le modalità con cui si sviluppano i processi di acquisto ma anche l’implementazione della medicina territoriale, la capacità e la propensione del sistema all’innovazione digitale e le novità nella gestione delle risorse umane».
Diventare un punto di riferimento per Regione Lombardia e creare uno spazio di confronto permanente e pragmatico è la precisa volontà degli animatori del Think Tank.

Al centro del dibattito anche l’ulteriore integrazione tra il sistema pubblico e privato che caratterizza la sanità della Lombardia.
Per Dario Beretta, Presidente di Aiop Lombardia «Questo progetto di riflessione e confronto è stato il frutto del “sistema” che lavora oltre i singoli interessi in gioco per rilanciare un bene comune – dove quella che molti considerando la competizione pubblico-privato diventa coopetizione e collaborazione, nell’interesse di tutti e di ognuno. In questo senso, la nuova riforma lombarda è l’occasione per cogliere le opportunità, per rimanere sulla frontiera dell’innovazione. Non può e non deve essere un mero tentativo di risolvere problemi con logiche di breve termine, troppo spesso viste in passato, ma deve puntare al rilancio complessivo del sistema verso l’eccellenza».

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