Salute

Disturbi alimentari, affetti 3 milioni di italiani e sintomi già a 8 anni

Disturbi alimentari, affetti 3 milioni di italiani e sintomi già a 8 anni
Scritto da Voce Alta

In Italia oltre 3 milioni di persone soffrono di disturbi del comportamento alimentare, un fenomeno che coinvolge una parte significativa della popolazione e che continua a crescere negli ultimi anni. Tra i casi registrati, circa il 30% riguarda minori di 14 anni, segno di un problema che colpisce sempre più spesso bambini e adolescenti.

Non si tratta soltanto delle forme più note, come anoressia e bulimia: tra gli specialisti cresce l’attenzione anche per nuove patologie emergenti, ancora poco conosciute e in aumento. Gli esperti sottolineano come il fenomeno sia oggi “in drammatico aumento”, rendendo sempre più urgente un intervento tempestivo e un rafforzamento dei servizi di cura e assistenza sul territorio.

I primi segnali già nell’infanzia

Uno degli aspetti più preoccupanti è l’abbassamento dell’età di esordio. I disturbi alimentari possono infatti comparire già intorno agli 8 anni, ma i primi segnali vengono spesso sottovalutati. Tra i campanelli d’allarme indicati dagli specialisti ci sono la tendenza all’isolamento e i cambiamenti d’umore, sintomi che possono nascondere un disagio più profondo.

Proprio la difficoltà nel riconoscere tempestivamente questi segnali rischia di far peggiorare la situazione, rendendo più complesso il percorso di cura. Per questo gli esperti invitano famiglie e genitori a prestare maggiore attenzione ai comportamenti dei bambini e a rivolgersi agli specialisti ai primi segnali di difficoltà.

La Giornata del Fiocchetto Lilla e le criticità dell’assistenza

Il tema dei disturbi alimentari è al centro della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, che si celebra ogni anno con iniziative di sensibilizzazione in tutta Italia. La ricorrenza è nata nel 2012 per volontà di Stefano Tavilla, padre di una ragazza morta a causa della bulimia, ed è stata riconosciuta ufficialmente dalla Presidenza del Consiglio nel 2018.

Negli ultimi anni sono stati introdotti anche strumenti specifici per migliorare l’assistenza, come il “codice Lilla” nei pronto soccorso, un protocollo dedicato alla gestione dei pazienti con sospetti disturbi alimentari.

Il fenomeno dei Dca in Italia è “in drammatico aumento”, afferma Laura Dalla Ragione, psichiatra referente Dca per la Regione Umbria e direttrice del Numero verde ‘SOS Disturbi alimentari’ istituito a Todi dalla Presidenza del Consiglio e dall’Istituto Superiore di Sanità. “Bisogna agire concretamente per prevenire e sostenere i pazienti e le loro famiglie”, avverte l’esperta, ricordando il numero verde nazionale 800180969, servizio anonimo e gratuito.

Uno dei problemi ancora irrisolti resta però quello dell’assistenza, con un gap evidente tra Nord e Sud: “I centri Dca in Italia -. afferma Dalla Ragione – sono 150, di cui 120 del Servizio sanitario nazionale e 30 del Privato accreditato. Sul totale dei centri, 78 si trovano al Nord, 31 al Centro e 41 tra Sud e Isole”.

La rete degli ambulatori multidisciplinari “ha costituito un importante passo in avanti nel percorso di cura dei pazienti, ma – conclude l’esperta – è ancora presente in modo troppo disomogeneo sul territorio italiano”.

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