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Contatti Renzi – Fi sulla legge elettorale, in campo ancora tre proposte

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Scritto da vocealta

legge-elettorale All’ indomani delle motivazioni della Consulta che ha indicato i paletti da seguire sulla riforma della legge elettorale proseguono a ritmo serrato i contatti tra le forze politiche. Le proposte di riforma su cui si discute e al momento sono ancora le tre avanzate da Matteo Renzi: mattarellum corretto, spagnolo e sindaco d’Italia.

Oggi Dario Nardella, il braccio destro di Matteo Renzi ha visto a Montecitorio il capogruppo di Forza Italia,Renato Brunetta. Ma fonti parlamentari non smentiscono che ci sia stato un colloquio anche tra lo stesso Renzi e Denis Verdini. Anche Stefania Giannini, di Sc, che in settimana dovrebbe vedere Alfano, attende di incontrare Renzi. Il partito di Silvio Berlusconi continua a ribadire pubblicamente la preferenza per il modello spagnolo ma non esclude il Mattarellum corretto. Anche Scelta civica ha avanzato una proposta di mattarellum corretto che si avvicina molto a quella lanciata dal leader del Pd anche se è per il 50% proporzionale. Il proporzionale, riesumato dalla Consulta, per la verità alletta molti esponenti dei partiti minori ma i renziani lo vedono come fumo negli occhi: «Temo che la Consulta risvegli antiche pulsioni proporzionaliste. Sarebbero la tomba della politica e condannerebbero il Parlamento a larghe intese perpetue», dice Nicola Latorre.

L’ unico modello che a Forza Italia non piace proprio è quello del sindaco d’ Italia, guarda caso il preferito dall’ Ncd di Angelino Alfano, ma per Brunetta «è incostituzionale». Insomma delle tre proposte fatte da Renzi non c’è nessuna che metta d’ accordo maggioranza e opposizione, dunque il segretario del Pd dovrà scegliere con chi fare la riforma. Le premesse non sembrano buone per l’ intesa con Ncd visto l’ ultimatum lanciato da Renzi stasera: Se Angelino Alfano dice no a una delle proposte del Pd in tema di riforme «apre un problema». «Noi proponiamo agli altri un patto che tenga insieme la legge elettorale, la revisione del Senato e la modifica del titolo V- ha spiegato -, ecco perché oggi sono colpito dalla posizione di Ncd sul Senato che sembra un clamoroso passo indietro». Quanto al sistema elettorale Renzi ha aggiunto: «tutti e tre i modelli vanno bene ma bisogna tenere assieme la revisione del Senato e del Titolo V». Renzi oggi si è spinto ad elogiare il modello spagnolo che «garantisce alternanza e impedisce le larghe intese», ma il segretario preferisce ancora non sbilanciarsi su un sistema particolare e spiega perchè: «Il Pd si presenta con una legge elettorale solo se è in condizione di portare a casa il risultato», ha risposto a chi lo sollecitava via twitter a presentarsi in Parlamento con un testo. E comunque giovedì si riunirà la Direzione del Pd anche su questo tema. In questi giorni la commissione Affari costituzionali è impegnata con le audizioni dei costituzionalisti e dunque è presumibile che non ci saranno novità prima della prossima settimana anche se l’ Aula ha già calendarizzato la riforma per il 27 gennaio. Sul fronte delle opposizioni M5S è in difficoltà perchè la decisione di fare un referendum online sulla legge elettorale viene criticata da una parte dei parlamentari che lamentano il «grave ritardo» nell’ assumere una linea sul tema.

Intanto in questi giorni si sta muovendo anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ieri ha visto Renzi e oggi ha convocato i nuovi capigruppo di Scelta civica e il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. Ma questi incontri, assicurano al Colle, erano già previsti e riguardano i nuovi assetti parlamentari dei gruppi dopo la scissione di Sc. Sul tappeto però ci sono oltre alla riforma elettorale la delicata partita del rimpasto di governo, soluzione caldeggiata con il Colle proprio da Susta e Romano: «siamo convinti che la legislatura possa andare oltre il 2015, ripartendo da un nuovo programma e da un aggiornamento della squadra di Governo».

 

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