Giustizia Quotidiana

Caso Mantovani, decisione su eccezioni slitta al 2 novembre

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Scritto da Super User

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I giudici della quarta sezione penale di Milano decideranno il 2 novembre prossimo su una serie di eccezioni presentate dalla difesa dell’ex vice presidente della Regione Lombardia Mario Mantovani, arrestato un anno fa per corruzione, concussione e turbativa d’asta. Tra le questioni sollevate dal difensore di Mantovani, l’avvocato Roberto Lassini, c’è anche la richiesta di valutare nulli tutti gli atti d’indagine.

Nella scorsa udienza, infatti, l’avvocato Lassini aveva illustrato in aula, tra le altre cose, una serie di questioni relative alla “tardività dell’iscrizione della notizia di reato” e al fatto che le indagini si siano “protratte oltre i tempi previsti” dal codice, prima di chiedere al collegio di dichiarare per questi motivi la nullità di tutti gli atti. Questa mattina il pm di Milano Giovanni Polizzi ha replicato chiedendo che entrino come prove nel processo circa 400 documenti. I giudici si sono riservati di decidere nella prossima udienza.

Alcuni giorni fa, dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata per l’assessore all’Economia della Regione Lombardia, il leghista Massimo Garavaglia, in un filone del procedimento che riguarda Mantovani, i legali di quest’ultimo avevano precisato che “nessuna pressione è mai stata esercitata dal nostro assistito, Sen. Mario Mantovani, nei confronti di alcuno. Tale circostanza emerge dai verbali degli interrogatori delle varie udienze in corso e può dunque essere facilmente verificabile”.

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