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Benzina, confermato lo sciopero

Scritto da vocealta

I gestori degli impianti di carburante confermano lo sciopero dei benzinai previsto per il 25-26 gennaio. La protesta durerà 48 ore a partire dalle 19 del 24 gennaio e riguarderà anche gli impianti self-service, ma assicurerà i servizi minimi essenziali.

L’incontro al Mimit “è stato deludente” e “non c’erano le condizioni per revocare lo sciopero. C’è stato uno sforzo per ridurre le sanzioni ma rimane l’obbligo del cartello “, sottolinea il presidente di Figisc, Bruno Bearzi, nel corso di una conferenza stampa con Faib e Fegica.

“Lo sciopero è confermato”, sottolinea il presidente di Fegica, Roberto Di Vincenzo. “C’è molto disappunto”, aggiunge il presidente di Faib, Giuseppe Sperduto.

L’obbligo di comunicazione dei prezzi della benzina sarà settimanale (e non giornaliero) e ad ogni variazione del prezzo. La chiusura per omessa comunicazione avverrà solo dopo 4 omissioni nell’arco di 60 giorni (e non più dopo tre senza limiti temporali anche non consecutivi). L’eventuale chiusura potrà essere decisa da 1 a 30 giorni (prima la previsione era da 7 a 90 giorni). Le sanzioni per omessa comunicazione saranno da un minimo di 200 a un massimo di 800 a seconda del fatturato dell’impianto (prima raggiungevano i 6000 euro). Sono queste alcune delle modifiche proposte al tavolo dei benzinai dal ministro dello sviluppo economico Adolfo Urso.

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