Innovazione e sostenibilità generano riscontri positivi per la vita aziendale. Migliorano la qualità del prodotto e la reputation dell’azienda agli occhi dei consumatori.

Per conoscere meglio la realtà associativa in vista del Convegno Quadri di Giugno, Vocealta.it ha intervistato Andrea Carlini, 32enne presidente di Anga Mantova, che parteciperà all'iniziativa fortemente promossa dal presidente nazionale di Confagricoltura giovani, Raffaele Maiorano.

Vorrei che ci raccontasse un po’ di lei e della sua azienda

‹‹L’Azienda Agricola Andrea Carlini è un’impresa a indirizzo cerealicolo, in provincia di Mantova, nata nel 2005. La nostra produzione si concentra principalmente sui cereali autunno-vernini che variano a seconda delle rotazioni dei terreni. Ho deciso di avviare l’attività imprenditoriale grazie all’utilizzo di alcuni terreni della mia famiglia che da due generazioni erano stati affidati ad altri agricoltori. Nella società mi occupo in prima persona della gestione dei terreni e dell’amministrazione mentre ho delegato a società terze la parte materiale del lavoro››.

Si parlerà di qualità, sostenibilità e innovazione, qual è il suo parere in merito a questi argomenti?

‹‹Durante questo mandato come presidente di Anga Mantova ho deciso di puntare molto sull’analisi dei temi quali la sostenibilità, il passaggio generazionale e l’innovazione partendo da casi pratici che gli agricoltori si sono trovati ad affrontare. Lo scopo delle iniziative è stato quello di informare e coinvolgere gli imprenditori nella scelta di aprirsi a nuove forme di tecnologia che permettono un aumento dei profitti aziendali. La sostenibilità, spesso vista solo come un limite, è, in realtà, un’opportunità che può diventare una fonte di reddito e un volano che incrementa la visibilità e la comunicazione aziendale. Facendo l’esempio delle stalle robotizzate, che abbiamo trattato in uno scorso evento, abbiamo dimostrato come l’innovazione abbatta i costi del carburante, e la sostenibilità accresca l’impatto sociale dell’impresa derivante dalle migliori condizioni di vita per la mandria, che quindi ha prodotto maggiori quantità di latte››.

Cosa l’ha spinta ad impegnarsi in Anga e cosa rappresenta per lei questa associazione?

‹‹I miei genitori non provengono dal mondo agricolo, per questo ho deciso di entrare in Anga con lo scopo di imparare da chi è cresciuto in questo mondo. La passione mi ha portato ad assumere i ruoli presidenziali. Nei numerosi anni di partecipazione ad Anga la voglia di imparare e di confrontarmi con gli altri imprenditori agricoli della mia zona e di tutto il Paese ha fatto la differenza per il successo del mio mandato presidenziale››.