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7su7/La rassegna d’autore SPIN

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Scritto da Super User

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Prime pagine 

 

Consip, Romeo arrestato per corruzione: «Così arrivò ai politici»

 

La Cei sui due padri: «Non esiste un diritto ai figli»

 

«Istigazione al suicidio»: pm indagano Cappato per aver aiutato dj Fabo

 

Caos tessere, Pd manda commissario

 

Brexit, stop dei Lord a May

 

Collins lascia la commissione contro la pedofilia

 

Eliseo, Fillon convocato dai Pm

 

Pil 2016 a +0,9%, cresce il debito

 

 

Bioetica

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, interviene con forza sulla sentenza della corte d’Appello di Trento che ha riconosciuto una coppia di uomini come padri di due gemelli nati in Canada con la maternità surrogata. Ne scrive Sargentini sul Corriere della Sera: “«Qualunque desiderio, pur legittimo, che ognuno può avere, non deve mai necessariamente diventare un diritto. Il bene dei  bambini, secondo il buon senso universale, richiede il papà e la mamma, quindi una famiglia nella quale il papà e la mamma si integrano con armonia ed efficacia per il bene e per l’amore dei propri bambini». Anche l’Osservatore Romano è sulla stessa linea: «A Trento una sentenza discutibile»”.

 

Cesare Mirabelli sul Messaggero sottolinea i vuoti della bioetica nella legislatura italiana che ci costringono a “fare shopping di diritti all’estero”: “E’ possibile colmare lacune e superare vincoli della legislazione italiana, aggirarne i limiti, ricorrendo all’applicazione del diritto straniero? La domanda è suscitata dalla pratica che si va affermando, di recarsi all’estero per ottenere quanto in Italia non si potrebbe, recuperandone gli effetti mediante il riconoscimento”.

 

Eutanasia

Il Messaggero riporta un sondaggio di Sgw secondo il quale, sull’onda del caso di dj Fabo, il 75% degli italiani chiede una legge sull’eutanasia assistita. In venti anni i favorevoli alla legge sono quasi raddoppiati. Solamente il 20% dei cattolici è contrario in modo deciso.

 

La conferenza dei capigruppo ha deciso ieri la calendarizzazione del disegno di legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat): sarà in aula il 13. Continua il pressing del fronte pro eutanasia. Ne scrive Avvenire.

 

Politica

Nel Pd non sembra arrestarsi il caos delle tessere: una guerra tra dubbi di regolarità e sospetti su infiltrati. Gli iscritti sono in aumento, numerose polemiche a Napoli e in Puglia. Carlo Bertini (La Stampa): “L’allarme più assordante è suonato ancora una volta a Napoli. Dopo i cinesi in coda alle primarie del 2011, scoppia lo scandalo delle tessere pagate da altri. Orfini spedisce Fiano a fare il controllore. Nuovi sospetti anche in Puglia. Qualcuno evoca un rinvio delle primarie”. Ne scrive anche Ettore Maria Colombo sul Quotidiano Nazionale analizzando nel dettaglio i numeri altalenanti del fenomeno.

 

Paola Di Caro sul Corriere della Sera intervista Giovanni Toti: «Serve un partito delle destre sul modello dei conservatori inglesi o americani, altrimenti rischiamo di implodere. Potremmo partire con una federazione». E sul Cavaliere: «Il ruolo di Berlusconi? Dia il calcio d’inizio. Su Zaia credo facesse una battuta. Anche perché in Fi i governatori sono poco valorizzati».

 

Angelo Amante sul Giornale spiega la nuova ripartizione dei contributi dopo la scissione del Pd. Al nuovo gruppo parlamentare Articolo 1 – Movimento democratico e progressista spetteranno, a danno del Pd, quasi 2 milioni e 800 mila euro a fronte dei 51 parlamentari del movimento. Amdp è la quarta forza per dimensioni nell’aula presieduta da Laura Boldrini. In media i gruppi utilizzano il 70% dei fondi per stipendiare i dipendenti o per consulenze esterne, il resto per sostenere la comunicazione. L’onorevole Alfredo D’Attorre, uno dei padri fondatori del nuovo movimento, in merito ha dichiarato: «Una parte consistente dei soldi, come sempre, verrà utilizzata per pagare il personale. Rimarrà ben poco da destinare alle attività esterne».

 

Michele Emiliano intervistato da Panorama: «Se alle primarie divento segretario, cambierò la storia d’Italia. Sono in grado di ricucire la società italiana attorno ad un progetto economico. Tutela dei più deboli, armonia tra sviluppo industriale e rispetto ecologico. Maggior peso dell’Italia in Europa». Su Renzi: «Viene condizionato dalle lobby». Su Berlusconi: «Ho rispetto per lui».

 

Nuovo Stop del governo sulla questione voucher. Ieri incontro tra Gentiloni e Landini. L’ipotesi che la Cgil rinunci al referendum. Secondo il ministro del Lavoro Poletti, «i buoni saranno utilizzabili dalle famiglie ma non dalle imprese». Ne scrive Lorenzo Salvia sul Corsera.

 

Dalle norme contro l’omofobia alla legalizzazione della cannabis fino all’impasse sulla step child adoption. È lunga la lista delle proposte di legge che hanno a che fare con i nuovi diritti e che sono Bloccate in Parlamento a causa di veti incrociati. Ne scrive Francesco Grignetti sulla Stampa.

 

Secondo quanto riportato dall’Unità, la legge elettorale è stata calendarizzata in aula alla Camera nell’ultima settimana del mese, non prima del 27 marzo.

 

Economia

Effetto Trump su Wall Street: è record. Il presidente Usa promette tagli fiscali e investimenti in infrastrutture. Il Down Jones (+1,46%) supera quota 21mila. Andrea Franceschi sul Sole 24 Ore: “Borse mondiali in rally dopo l’intervento di Trump al Congresso e per l’attesa dell’aumento dei tassi da parte della Fed a metà marzo. Londra e Wall Street volano a nuovi record. Il Down Jones ha sfondato la soglia dei 21mila punti chiudendo a +1,46%. Piazza Affari è maglia rosa in Europa con il +2,39% e azzera le perdite da inizio anno. Nel suo discorso Trump ha promesso un epocale taglio delle tasse e investimenti per 1000 miliardi di dollari nelle infrastrutture”.

 

L’Istat conferma la crescita dello 0,9% del Pil nel 2016: scendono deficit e pressione fiscale ma sale il debito. Ripartono gli investimenti fissi ma quelli pubblici sono in flessione del 5,5%. Il ministro Padoan: «Bene la crescita e il risanamento. Andiamo avanti con le riforme». Ne scrive Davide Colombo sempre sul Sole.

 

Il fondo americano Harris promuove la strategia di Carlo Messina per Banca Intesa. Secondo il socio Usa è stata una mossa giusta quella di rinunciare al dossier Generali, i rischi erano troppo elevati. Nelle stesse ore parla anche l’amministratore delegato di UniCredit, Jean Pierre Mustier: «Per UniCredit futuro luminoso. E italiano».

 

Esteri 

Corsa all’Eliseo, François Fillon ieri è stato convocato dai Pm per il caso “Penelopegate”. Ne scrive Bernardo Valli su Repubblica: “L’elezione dell’ottavo presidente della Quinta Repubblica si è trasformata in un dramma giudiziario. In cui si affrontano politici e magistrati. La versione parigina è più cruda. Ha i toni più del dramma che da operetta. La vita politica francese si svolge attorno a questo appuntamento e adesso il populismo di Marine Le Pen potrà trarne vantaggio”.

 

“Prima pietra d’inciampo” sul cammino della Brexit e della May. Ieri sera la Camera dei Lord di Londra ha approvato cin 358 voti conto 256 un emendamento che chiede di garantire i diritti degli europei che già risiedono nel Regno Unito. Ora la legge ritorna alla Camera dei Comuni: si rischia lo slittamento. Ne scrive Luigi Ippolito sul Corsera.

 

Il commissario Ue agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici, lancia l’allarme sul futuro dell’Unione: «Ci sono forze che vogliono smantellarci, penso a Usa e Russia». Sull’Italia: «Chiediamo un aggiustamento dei conti ragionevole». Ne scrive la Stampa.

 

Giustizia

L’imprenditore Alfredo Romeo è stato arrestato ieri nell’ambito dell’inchiesta Consip con l’accusa di corruzione. È la notizia di apertura dei principali quotidiani nazionali. Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera: “«Il gravissimo quadro di possibile infiltrazione criminale» nella gara d’appalto con «il più rilevante importo mai indetto in Europa» (circa 2 miliardi e 700 milioni di euro), era arrivato al «massimo livello politico». Parole di Alfredo Romeo, l’imprenditore che voleva conquistare una fetta della maxi torta e ora arrestato per corruzione. Per i pm Tiziano Renzi si sarebbe fatto promettere soldi come «compenso per la mediazione». Dura la replica della difesa del padre dell’ex premier: «Attacchi vergognosi»”.

Ne scrive anche Carlo Bonini su Repubblica.

 

Come riporta Gianluca Di Feo su Repubblica “la rottamazione c’è stata: la vecchia Tangentopoli sarebbe stata rimpiazzata da un nuovo modello di corruzione che ancora non si sa se è assurto a sistema ma di sicuro è arrivato ad un ‘livello altissimo’. Una filiera ibrida che fonde pratiche tradizionali e procedure innovative”.

 

Rocco Vazzana sul Dubbio intervista Piero Tony, ex magistrato, già procuratore capo di Prato, per 45 anni membro di Magistratura democratica, fino a che non ha deciso di andare in pensione e denunciare le storture della sua corporazione: «Ho deciso che è arrivato il momento di dire basta, di smettere di tacere. Sono contrario a chi fa politica utilizzando la visibilità conquistata sul posto di lavoro, però il diritto del magistrato di fare politica è garantito dalla Costituzione. Ci sono persone che se non avessero acquistato visibilità facendo i pm in modo politico non avrebbero avuto alcun tipo di incarico. Per me se entri in un partito devi togliere la toga per sempre».

 

La Guardia di Finanza sequestra gli elenchi dei massoni. La Bindi per la Commissione Antimafia invia lo Scico nelle sedi delle logge. Sotto la lente di ingrandimento gli intrecci con le inchieste su ‘ndrangheta e Cosa Nostra. Ne scrive Giuseppe Lo Bianco sul Fatto Quotidiano.

 

Pedofilia nella Chiesa

Alberto Melloni su Repubblica riporta la notizia delle dimissioni di Marie Collins dalla Commissione pontificia contro la pedofilia e per la tutela dei minori, che il Papa aveva costituito nel marzo del 2014: «Non c’è collaborazione. Il Papa ci incoraggia, la Curia ci ostacola». “Ceneri e digiuno per i cattolici, ieri. Però, quando a metà giornata una notizia ha fatto in un baleno il giro del mondo, qualche ambientino cattolico deve aver brindato per un altro piccolo colpo dato alla credibilità del Papa riformatore”.

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