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7su7/La rassegna d’autore SPIN

Corte-di-Strasburgo
Scritto da Super User

Corte-di-Strasburgo

 

Prime pagine

 

Caso Consip, accordi e soldi per avere gli appalti. L’ad di Consip: Russo mi ricattava per conto di Tiziano Renzi

 

 Assedio a Renzi, primarie in forse

 

Trump: mai più regole sul mercato globale

 

Denis verdini condannato a 9 anni per il crac Ccf

 

Valanga uccide tre sciatori in Valle d’Aosta

 

Padre violento, Italia condannata dalla Corte di Strasburgo

 

 

Scandalo Consip

 

Nuove carte per l’inchiesta Consip, il padre di Renzi oggi dai pm. L’ad di Consip: «Russo mi ricattava per conto di Tiziano Renzi». È la notizia di apertura di tutti i quotidiani nazionali. Corriere della Sera: “Pressioni, ricatti, soldi in nero. Dietro, il business degli appalti. L’inchiesta Consip si allarga. Si fa sempre più scomoda la posizione del ministro Lotti. I Cinquestelle ne chiedono la sfiducia”.

 

 

Claudio Tito su Repubblica fornisce la sua analisi dello scenario politico e giudiziario in procinto di affrontare la crisi causata dall’inchiesta: “In tutte le inchieste che riguardano e toccano esponenti politici, esistono sempre due piani di valutazione diversi: quello giudiziario e quello politico. Piani diversi ma non sempre distinti. Le responsabilità di tutti gli indagati devono essere stabilite dai giudici”.

 

 

Politica

 

Cosa è oggi il Pd? Secondo Goffredo De Marchis (Repubblica) è un “partito aggrappato all’interrogatorio del padre dell’ex segretario”. Si parla solo di questo passaggio del procedimento penale tra i parlamentari e i big di Largo del Nazareno.

 

 

Le primarie Pd sono a rischio. Secondo la Stampa, “Dopo la condanna di Verdini, Franceschini e i suoi sono pronti a chiedere il ritiro dal voto. Nell’ambito dell’inchiesta Consip al vaglio dei magistrati i legami tra il senatore Ala e il padre dell’ex premier. Il ministro Alfano: «Nessuna ripercussione sul governo».

 

 

Caos tesseramento Pd, il Fatto Quotidiano intervista il politico di Castellammare che ha comprato 130 tessere con la Postepay: “Si chiama Edoardo Melisse ed è il presidente del consiglio comunale del paese campano: «Qui non abbiamo una sede, ho fatto tutto io». Bassolino: «Dopo le primarie truffa avevano promesso il lanciafiamme. Non si è visto neanche un cerino».

 

 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene sul Sole 24 Ore : “Bisogna saper rafforzare la cooperazione e gli strumenti di governance internazionale europei e mondiali sapendo che da soli non si va lontano. Alla ricerca di una visione mercantilistica, con il coraggio di andare controcorrente”.

 

 

Paolo Baroni e Ilaria Lombardo sulla Stampa si occupano di vitalizi, definendoli “il tesoro della Regioni”. Sembra infatti che ogni anno escano 150 milioni. Intano i grillini stanno preparando la gogna mediatica con flash mob e liste nere per i deputati che non sosterranno la loro proposta.

 

 

Francesco Cramer sul Giornale descrive l’esodo da Ncd: “Alfaniani e transfughi bussano da Berlusconi. Chi torna va in coda. Da Ala a Ncd, tanti intenzionati a ritornare”. Intanto prende forma il programma di Fi: zero tasse su auto e casa, pensioni minime a mille euro.

 

 

Economia

 

Snapchat, l’Ipo dei record. A Wall Street +44% al debutto. È il miglior collocamento nell’Hi-Tech sulla Borsa Usa, dopo Alibaba nel 2014. Il social network vale oltre 33 miliardi di dollari. Gli investitori non si fermano neppure davanti alla dichiarazione della società di non sapere quando arriverà al profitto. Ne scrive il Sole 24 Ore.

 

 

Dario di Vico sul Corriere della Sera analizza i dati sull’occupazione: “Sono gli ultra cinquantenni a trainare l’incremento di 30 mila occupati registrato tra dicembre e gennaio. La politica ragiona più in termini di sussidi che di nuovi posti.

 

 

Unicredit, si cambia. Palenzona rinuncia alla vice presidenza. Resterà in banca come consigliere. La Bce premeva per un intervento sulla governance. Anche Montezemolo pronto a lasciare. Tra i manager principali, in uscita Marina Natale. Ne scrive Vittoria Puledda si Repubblica.

 

 

Esteri

 

Trump ha deciso, vuole cancellare il Wto: «Mai più regole sul mercato globale». La notizia è riportata da Federico Rampini su Repubblica: “Un balzo indietro di quarant’anni. La fine delle regole concordate nel commercio internazionale. Un colpo mortale all’arbitro della globalizzazione, il Wto. È questo il piano di Donald Trump”.

 

 

Nuovo capitolo del Russia Gate. La Stampa: “Bufera sul segretario alla Giustizia Usa Jeff Sessions. Durante la campagna presidenziale di Trump avrebbe incentrato due volte l’ambasciatore russo a Washington, senza rivelarlo nelle audizioni al Senato”.

 

 

Su Repubblica Elena Cattaneo riporta la storia dello scienziato Ahmadreza Djalali, prigioniero a Teheran perchè accusato di collaborare con i governi “nemici”: “C’è un uomo che sta camminando verso  la pena di morte. La vita di un ricercatore, il cui unico ‘torto’ è aver accettato un invito dall’università di Teheran, è nelle mani del governo iraniano. Appelli a Mogherini e Alfano”.

 

 

Mentre L’Europa minaccia sanzioni a chi non ricolloca i profughi. La Caritas italiana assiste migliaia di profughi dalla Giordania. Ne scrive Avvenire: “In arrivo 41 profughi siriani dalla Giordania con il ‘corridoio umanitario” Cei da campi dove la Caritas già assicura con fondi dell’8 per mille sostegno in loco. Grazie all’accordo col Governo dal 7 marzo saranno accolte in Puglia le prime due famiglie particolarmente vulnerabili”.

 

 

Salute

 

A Milano stop dei giudici alla cura all’estero di una bambina malata di tumore: «Non è sicuro, vostra figlia resta qui». Ne scrive la Repubblica: “La segnalazione alla procura per i minorenni arriva il 24 gennaio dall’istituto dei tumori di Milano. I medici raccontano la storia clinica della piccola Elena, tre anni con un tumore al cervello: «Il protocollo funziona», dicono. Ma la famiglia vuole farla curare in Israele”.

 

 

Giustizia

 

 

A Verdini 9 anni di carcere e l’interdizione perpetua dai pubblici Uffici per il crac del Credito cooperativo fiorentino. Doppia mina per Gentiloni al Senato. Ne scrive Valentina Errante sul Messaggero: “Sei anni dall’inizio dell’indagine e poi, dopo una settimana di camera di consiglio, il duro verdetto. Associazione a delinquere, bancarotta e truffa sono le accuse contestate all’imputato, presidente del credito cooperativo dal 1990 al 2010”.

 

 

Sabrina de Sousa, ex agente Cia coinvolta nel caso Abu Omar e graziata dal presidente Mattarella, intervistata sulla Stampa: «Sono Grata all’Italia chiederò di fare lì i servizi sociali. Riducendo di un anno la condanna il presidente Mattarella ha, di fatto, bloccato la mia carcerazione».

 

 

Sempre su Messaggero Alessandra Camilletti riporta la notizia della condanna all’Italia da parte della Corte di Strasburgo per violenze reiterate su una donna, non argonate dai pm e dalle forze dell’ordine italiane: “Oltre un anno di violenze segnalate e poi quell’ultima notte di sangue e di follia. L’ennesima lite e la chiamata della moglie alle forze dell’ordine e una catena di eventi fino alla trageda. L’uomo fermato in strada in stato di ebrezza, ritorna a casa, aggredisce Elisaveta con un coltello da cucina, uccide il figlio Ion di 19 anni, che aveva tentato di difendere la madre”. Sul Sole 24 ore Giovanni Negri riporta la replica del procuratore di Udine, Antonio De Nicolo – che sarà ospite alla seconda edizione di LexFest – alle accuse della Corte: «La donna aveva presentato denuncia, ma poi si era allontanata dal centro antiviolenza. Inoltre all’archiviazione dell’accusa di maltrattamenti si arrivò anche dopo una serie di ridimensionamenti dei fatti da parte della donna».

 

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