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7su7/La rassegna d’autore SPIN

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Prime pagine 

 

Scissionisti a quota 50: bersaniani, dalemiani, ex Sel ed ex Si. Orlando si candida alla segreteria del Pd

 

Morta di fatica, sei arresti. Ecco il nuovo caporalato

 

Casette e strade: tutti i ritardi a 6 mesi dal sisma

 

Mediaset, indagato Bollorè

 

Obiettori, è scontro tra medici e Zingaretti

 

Le Pen, una donna spaventa l’Europa

 

Svolta in Rai, tetto stipendi agli artisti

 

Ranieri, fine della favola. Esonerato dal Leicester

 

 

Politica

Sono una cinquantina tra Camera e Senato gli scissionisti che andrebbero a creare un nuovo gruppo che potrebbe chiamarsi “Democratici e progressisti”. Dopo Filippo Bubbico, viceministro dell’Interno, gli ultimi ad aggiungersi sono i 17 ex deputati di Sinistra Italiana, capitanati da Arturo Scotto e Alfredo D’Attorre, che ieri nella conferenza stampa in una gremita sala stampa della Camera hanno ufficializzato la loro adesione al nuovo movimento, annunciando di costituire la maggioranza del gruppo. Ne scrivono Alessandro Trocino sul Corriere della Sera e Giovanna Casadio su Repubblica.

 

Secondo un sondaggio Swg: la scissione del Pd costerebbe il 3%. Le intenzioni di voto degli italiani fanno registrare il Pd al 28%. Il nuovo partito che sta nascendo a sinistra invece è quotato 3,2%. Flessione anche del M5S. Ne scrive Mario Ajello sul Messaggero.

 

Lina Palmierini sul Sole 24 Ore racconta delle tre gare a sinistra: “Ieri Orlando ha lanciato la sua sfida a Renzi contro la «politica della prepotenza». Ma nelle stesse ore nel Pd si discuteva di una politica più incombente: le privatizzazioni”.

 

Paolo Gentiloni smentisce di essere un premier dimezzato e al termine del Consiglio dei ministri annuncia: «Lavoriamo a un’ulteriore accelerazione delle riforme». Ne scrive Marco Galluzzo sul sole 24 ore.

 

“Tra Italicum e Provincellum: la proposta di legge azzurra”. Titola così il suo articolo sul giornale Francesco Cramer: “Premio alla coalizione al 40%, una norma anti primarie e collegi più piccoli. Brunetta: «E’ in linea con la Consulta».

 

Lo stadio della Roma spacca i Grillini. Lombardo sulla Stampa: “Sul futuro stadio della Roma si consuma la spaccatura all’Interno del M5S con la Raggi che tratta mentre avanza l’ipotesi di un taglio delle cubature dell’impianto. Oggi il summit in Campidoglio. Intanto gli attivisti si organizzano por contrastare la linea della sindaca”.

 

Dopo la sentenza della Corte sull’Italicum, il sistema politica italiano sembra immobile. La ricerca di un accordo su leggi elettorali omogenee alla Camera e al Senato non ha fatto alcun passo in avanti. Questa doppia deriva rischia di condurre ad un “Parlamento totalmente ingovernabile”. Ne scrive Guido Craniz su Repubblica.

 

Secondo il professor D’Alimonte (il Sole), “il quadro politico, dopo la scissione del Pd, diventa sempre più confuso, e l’unica cosa certa è che le prossime elezioni ci faranno fare un salto indietro nel tempo: sarà ingovernabilità assicurata”.

 

Caporalato

Gabriella De Matteis (Repubblica) commenta i fatti recenti di cronaca sul nuovo caporalato: “Era sfruttamento quello a cui sono state costrette 600 braccianti, reclutate da un’agenzia interinale della provincia di Bari. Ieri un’operazione di finanza e polizia ha portato a sei arresti. Tra loro c’è l’ex datore di lavoro di Paola Clemente che nel 2015 morì mentre lavorava nelle campagne”.

 

Pierangelo Sapegno sulla Stampa descrive nel dettaglio il fenomeno  delle “invisibili vittime del lavoro”.

 

Sempre su Repubblica interessante analisi di Attilio Bolzoni: “Cambiano vestito ma sotto c’è sempre lo stesso cuore nero. Sono schiavisti e si presentano come tour operator”.

 

Economia

UniCredit centra l’aumento. Il mercato premia la strategia di Mustier: adesioni al 99,8% dell’offerta, raccolti 12,97 miliardi, inoptato fermo a 30,9 milioni. Sul Sole ne scrive Marco Ferrando: “L’aumento di capitale di UniCredit si è chiuso con adesioni pari al 99,8 % dell’offerta, raccogliendo circa 12,97 miliardi di euro sui 13 offerti. Sull’aumento di Mps, invece, emerge un disallineamento tra la Commissione Ue e la vigilanza della Bce”.

 

Emanuele Scarci e Nicoletta Picchio sul Sole: “Dicembre e l’abolizione della Tasi non scaldano i consumi. Il 2016 si chiude per le vendite al dettaglio quasi a crescita zero, +0,1%. A dicembre l’Istat ha registrato un calo delle vendite al dettaglio, su base tendenziale, dello 0,2 % a valore. Per il CsC l’incertezza politica frena la ripresa dell’economia”.

 

Analizzando la riforma della pubblica amministrazione, Gianni Trovati e Claudio Tucci sul Sole spiegano cosa e come cambia il pubblico impiego, dai concorsi agli stipendi. 

 

Esteri 

Il Presidente Usa vuole rafforzare il sistema delle testate nucleari. Via la riforma Obama sulla sicurezza privata nelle carceri. Bannon superstar alla conferenza dei conservatori: «Manterremo tutte le promesse fatte agli elettori». Alberto Flores D’Arcais su Repubblica.

 

Marine Le Pen, la donna che spaventa l’Europa, sta facendo le prove da presidente. Niccolò Zanin (la Stampa): “La bandiera francese sul palco è già alle sue spalle. Lei appare calma. Ha gli occhi stanchi ma non nasconde le rughe. È madre di tre figli. Indossa un tailleur blu. «Questa è la Francia, noi siamo francesi», dice con voce salda e profonda”.

 

Mosul, siamo all’atto finale: preso l’aeroporto. Ne scrive Luca Miele su Avvenire: “Portano via quello che possono. Poco. Chi può si sposta con un asinello. Intere famiglie scappano a piedi. Via dall’inferno di Mosul. L’assedio da parte delle forze irachene ha subito un’accelerazione decisiva”.

 

Giustizia

Vincent Bollorè è indagato dalla procura di Milano per l’ipotesi di reato di aggiotaggio nell’operazione con la quale Vivendi ha comprato azioni Mediaset salendo nel dicembre scorso quasi al 30% del capitale del principale gruppo televisivo italiano. Ne scrivono, tra gli altri, Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella sul Corsera: “L’indagine è partita dopo un esposto della Fininvest, cassaforte della famiglia Berlusconi, alla Consob, all’Agcom e alla procura, dove si ipotizzava che il gruppo francese avesse «creato le condizioni» per «far scendere artificiosamente il valore del titolo Mediaset per poi scalare a prezzi di sconto»”.

 

Nuovo caso di malagiustizia: ieri Angelo Massaro è stato assolto dalla Corte d’appello di Catanzaro dopo aver scontato 21 anni di carcere. Era accusato dell’omicidio del suo migliore amico. «Mi hanno privato di tutto e non c’è risarcimento che possa restituirmi la vita. Chiedo solo alla giustizia di spiegarmi cosa è successo». Ne scrive Mario Diliberto sul Messaggero.

 

Secondo quanto riporta Paola Fucilieri sul Giornale, la ragazza che raccontò di essere stata violentata da alcuni magrebini su un treno a Milano si è inventata tutto. La sua storia risulta essere priva di fondamento.

 

Svolta nelle indagini sugli appalti Consip. Secondo quanto riporta Marco Lillo sul Fatto Quotidiano, Lotti raccomandò a Emiliano l’amico d’affari di papà Renzi. Il presidente della Puglia conferma: «Il sottosegretario mi disse di vedermi con Russo. E il padre di Matteo mi invadeva di messaggi».

 

Terremoto

“Sei mesi dopo il terremoto del 24 agosto, le scosse del 30 ottobre, i danni provocati dalle bufere di neve, si allungano i tempi della ricostruzione e aumenta il numero degli sfollati. Casette da consegnare, alloggi da ristrutturare, nelle quattro Regioni colpite si fanno i conti con i ritardi provocati da una macchina burocratica che coinvolge nelle decisioni troppi enti”. A scrivere così Virginia Piccolillo e Fiorenza Sarzanini sul Corsera.

 

Sanità

La Regione Lazio difende la scelta del concorso riservato a chi pratica l’aborto. Di diverso avviso l’Ordine dei medici di Roma: «Gli obiettori sono stati penalizzati, il bando discrimina. Si ritiri l’atto del S. Camillo». Intanto la Cirinnà ha già pronto un disegno di legge. Ne scrive Viviana Daloisio su Avvenire.

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