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7su7/La rassegna d’autore SPIN

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Scritto da Super User

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Prime pagine

 

Gentiloni: «Resto fino al 2018, ora meno tasse»

 

Hollande: a Roma per rifondare l’Ue

 

Erdogan attacca: «Tedeschi, siete ancora nazisti»

 

Fillon in piazza contro il partito: «Non mi ritiro, sarò il presidente»

 

Consip, oggi Romeo dai pm ed Emiliano attacca Orlando

 

Professioni, giovani in fuga

                                                                                        

 

Politica

Il premier Paolo Gentiloni in tv a Domenica In: «Non sono a tempo, andremo avanti fino al 2018. L’obiettivo è abbassare le tasse sul lavoro. Voglio che il mio governo sia rassicurante». Sul caso Consip: grave se c’è corruzione, ma fiducia in Lotti. Ne parla, tra gli altri, Silvio Buzzanca su Repubblica.

 

Sul Corriere della Sera, intervista di Aldo Cazzullo al ministro Andrea Orlando, candidato alla segreteria del Pd: «Renzi si è gettato a capofitto alla ricerca della rivincita. Sbaglia. Posso batterlo. E non farò il candidato premier, ma indirò le primarie del centrosinistra. Emiliano chiede che mi faccia da parte? Tenta di proporsi come alfiere dell’intransigenza antirenziana dopo essere stato renzianissimo».

 

Sul Fatto Quotidiano a parlare è Guglielmo Epifani, a colloquio con Antonello Caporale: «Il Pd renziano è una casa crollata, forse ne siamo usciti troppo tardi. Bisogna ricostruire la sinistra: è rimasta senza benzina e nel prossimo Parlamento rischia di non avere voce».

 

Ma a dominare il dibattito politico è ancora il caso Consip. Tommaso Ciriaco su Repubblica: “Il caso Lotti scuote anche il congresso. Emiliano attacca l’altro candidato Orlando: è in conflitto d’interessi perché decide sui magistrati dell’inchiesta. La replica: serve rispetto nella battaglia. Il governatore della Puglia accusa pure Napolitano e Macaluso”.

 

Sul Giornale, Alessandro Sallusti riassume così la faida nel centrosinistra: “Un Pd da matti, il pm Emiliano arresta il ministro”.

 

Virginia Piccolillo del Corriere della Sera è riuscita a strappare alcune dichiarazioni da Tiziano Renzi: «L’incontro a Fiumicino con mister X? Nessun segreto: è solo un manager. E’ un dirigente della Fulmine Group. Io assediato, ma non sono nessuno».

 

Dopo aver revocato le indagini al Nucleo operativo ecologico (Noe) per la fuga di notizie, la procura di Roma ha aperto ufficialmente un’indagine sulla fuga di notizie  che ha accompagnato il caso Consip, con la divulgazione costante di atti coperti da segreto d’ufficio. Intanto sui giornali continua la pubblicazione di questi documenti. Bianconi e Sarzanini sul Corsera: “Romeo e i tentativi di agganciare Lotti. Nel «triangolo» Marroni e papà Renzi”.

 

Economia

Enrico Marro sul Corsera torna sulle parole del premier Gentiloni in tema economico: “Con una manovra «forte» (e il taglio del cuneo fiscale) il deficit è destinato a salire. Nel 2018 potrebbe toccare il 2% contro l’1,2 previsto. In arrivo la manovra correttiva da 3,4 miliardi chiesta dalla Commissione Ue”.

 

Sulla riduzione del costo del lavoro, Luca Cifoni sul Messaggero prova a ipotizzare le mosse del governo: “Per i neoassunti taglio permanente di 3-5 punti di contributi nel 2018. Palazzo Chigi vuole evitare di disperdere la competitività già conquistata nei due anni passati”.

 

Sulle stesse pagine, intervista di Alberto Gentili a Tommaso Nannicini, tra i consiglieri economici di Matteo Renzi: «Irpef, nel nostro piano i giovani pagano meno. Progressività legata non solo al reddito, ma all’età. Nel “lavoro di cittadinanza” anche assunzioni dirette da parte dello Stato”.

 

Giovani sempre più in fuga dalle professioni. In dieci anni i candidati agli esami di abilitazione sono scesi di un terzo. Tra gli architetti per la prima volta le cancellazioni superano le iscrizioni. Dimezzati gli aspiranti dottori commercialisti, ingegneri e chimici. In controtendenza le categorie a matrice scientifica: ottime performance per biologi, farmacisti e medici. L’inchiesta di Barbieri, Mazzei e Uva sul Sole 24 Ore.

 

Angelo Aquaro su Repubblica: “Il Pil cinese rallenta: solo più 6,5%. «Troppi rischi interni ed esterni». Il premier Li Keqiang annuncia per quest’anno previsioni di crescita al ribasso: «Aumentano de-globalizzazione e protezionismo, va mantenuta la stabilità»”.

 

Esteri

Si aggrava la crisi tra Turchia e Germania. Marta Ottaviani sulla Stampa: “Berlino vieta i comizi di ministri turchi, Erdogan furioso: «Fate come i nazisti». Il leader attacca Merkel: non dia lezioni di democrazia, se vorrò andrò in Germania. La replica: sfacciato. Anche Austria e Olanda decidono di bloccare gli eventi elettorali. Ad aprile il referendum costituzionale”.

 

Migliaia di francesi hanno partecipato al raduno in piazza convocato dall’ex premier e candidato della destra all’Eliseo, Francois Fillon, travolto dallo scandalo dell’assunzione fittizia della moglie e dei figli. Anais Ginori su Repubblica: “Fillon usa la folla contro il partito: «I traditori si arrendano: vado avanti». Migliaia in piazza con l’ex premier travolto dallo scandalo. La moglie Penelope: «Innocente, ha dato le prove». I media: «Juppé non lo sostituirà»”.

 

Sulla Stampa intervista esclusiva di Marco Zatterin al presidente francese Francois Hollande: «L’Europa dei Ventisette non può più essere l’Unione uniforme a Ventisette. Per non morire l’Europa deve essere a geometrie variabili. Ci sono Paesi che impediscono agli altri di andare avanti. Ripartire dalla Difesa. Trump preoccupa, attenti a Putin».

 

Giuseppe Sarcina sul Corsera: “Trump al Congresso: «Indagate su Obama». Il presidente degli usa chiede un’inchiesta accusando il predecessore di averlo spiato (senza fornire prove). Repubblicani divisi, i democratici: ridicolo. Il capo dell’Fbi: falso, intervenga il dipartimento della Giustizia”.

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