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Francia, pestato dagli agenti: rivolta nelle banlieue

 

I big del Pd sfidano Renzi: decidi con noi o candidiamo Orlando

 

Raggi ancora indagata, l’ira M5S. Di Maio, lista di giornalisti sgraditi

 

Mafia capitale, archiviazione per Alemanno e Zingaretti

 

Padoan: è centrale il taglio del debito. Definita la manovra: 1,5 miliardi di accise

 

Spread, tensione sui Bond europei

 

Sanremo, la prima serata nel segno di Conti e De Filippi

 

 

Politica

I big del partito sfidano Renzi: “Decidi con noi o candidiamo Orlando”. Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera: “A ridosso della direzione Pd la maggioranza mette all’angolo il segretario. L’avvertimento in tandem di Dario Franceschini e Andrea Orlando a Matteo Renzi è di questo tenore: non è affatto detto nel caso si vada a elezioni anticipate, il candidato premier sia il segretario. L’alternativa per la guida del partito potrebbe essere lo stesso Guardasigilli”.

L’ex premier Renzi prende in considerazione anche l’ipotesi del voto a settembre. La scelta decisiva nei prossimi 15 giorni. Emilia Patta sul Sole 24 Ore.

Sul Giornale Fabrizio De Feo svela le strategie che il leader di Fi, Silvio Berlusconi, illustrerà ai suoi fedelissimi nella due giorni romana di confronti e approfondimenti politici: “Parola d’ordine, temporeggiare e logorare. Il leader prende tempo e lavora alla coalizione: «Lasciamo logorare il Pd». Berlusconi aspetta la Consulta per rilanciare la legge elettorale. Lega divisa sulle alleanze”.

Carmelo Lopapa su Repubblica riferisce la linea dura dei vertici di Forza Italia con i parlamentari che non hanno versato i contributi al partito: gli arretrati ammontano a 2 milioni di euro.

Approvata ieri nel decreto salva banche una norma che sancisce una garanzia statale di 97 milioni per la Ryder Cup di golf, che sarà ospitata dall’Italia nel 2022. Forti Polemiche dalle opposizioni. Il governo precisa che non si tratta di nuovo fondi.

Giovanni Sabatucci sulla Stampa spiega il perché il ritorno al proporzionale nella nuova legge elettorale porterebbe con sé numerosi rischi.

Il presidente del Consiglio Gentiloni ha visitato ieri le zone del sisma. «Ce la faremo» ha detto il premier tra la gente di Montorio al Vomano, uno dei comuni più colpiti dai disagi. A Teramo ha poi incontrato i sindaci della Provincia. Ne scrive la Repubblica.

 

Economia

Secondo il ministro dell’Economia Padoan è centrale il taglio del debito e va evitato un aumento dei tassi. Tutta colpa dello Spread che lo ricorda in modo sgarbato. Gianni Trovati (Sole 24 Ore): “Lo spread alto «ci ricorda in modo sgarbato» che va abbassato il debito. Lo ha detto Padoan, aggiungendo che si deve evitare che aumentino gli interessi. Boccia (Confindustria): «Lo spread alto è lo specchio della debolezza europea». Definita la manovra: 1,5 miliardi di accise”.

Spread, tensione sui bond europei. Il nuovo divario Btp-Bund arriva fino a quota 202, massimo da tre anni. Nuovo record per i titoli di Stato francesi. Andrea Franceschi sul Sole: “Titoli di Stato europei ancora sotto pressione, in particolare quelli francesi che hanno visto salire lo spread con il Bund a 74,8 punti base, il top dal 2012. Il Btp-Bund fino a 202. Per i rinnovati timori di Grexit il rendimento dei titoli greci a due anni è risalito sopra il 10%”.

Domani faccia a facci straordinario tra il presidente della Bce e la Cancelliera tedesca Merkel per blindare l’euro. Al centro del vertice anche l’ipotesi di un’uscita della Francia dall’Unione. Ne scrive Alessandro Carlini sul Messaggero.

Via libera in commissione Finanze per il decreto banche. Oggi si voterà in Aula (possibile la fiducia): Burden sharing soft fino al 2015. Ne scrivono Marco Mobili e Gianni Trovati sul Sole.

La Stampa parla di “Pasticcio del decreto Salva-risparmio”. Una regola metterebbe in dubbio i nuovo bond di Mps. La relazione per il Parlamento vieta di acquisire obbligazioni proprie.

 

Esteri

A Parigi torna lo spettro della violenza nelle banlieue. Non si placano gli scontri tra i giovani e la polizia dopo l’arresto di un 22 enne di colore in seguito al quale sono stati incriminati 4 agenti. Uno è accusato di aver violentato il ragazzo con un manganello. Hollande: «La giustizia andrà fino in fondo». Il Ragazzo aggredito, dall’ospedale: «Ora basta violenza». Ne scrive, tra gli altri, Paolo Levi sulla Stampa.

Giuseppe Sarcina sul Corriere della Sera riferisce della linea dura di Trump sull’immigrazione: “In attesa della Corte d’appello, Trump pronto al ricorso alla Corte Suprema. «Andrò fino in fondo». Attesa per la sentenza d’appello a San Francisco. Si rafforza il fronte dei giudici”.

Interessante reportage di Repubblica sulle colonie fuori legge in Israele: “Qui dove il ‘Movimento per la pace’ sembra spento, il colpo di mano di Knesset ha il sapore di un primo passo verso l’annessione dei Territori. Proprio come dopo la guerra dei Sei Giorni”.

 

Giustizia

Non c’è pace per la sindaca di Roma, Virginia Raggi: è in arrivo il terzo capo d’accusa. È indagata per abuso d’ufficio in concorso con Romeo anche per la sua nomina. Edoardo Izzo sulla Stampa: “Nuovi guai per Virginia Raggi. La sindaca di Roma è indagata per abuso d’ufficio in concorso con Romeo per la sua nomina. La storia delle polizze sarà approfondita oggi nell’interrogatorio dell’ex capo della segreteria. Lo sfogo dell’assessore all’Urbanistica, Berdini: «Impreparata, con una banda intorno»”.

I grillini giocano pesante e presentano al presidente dell’Ordine Iacopino una lista nera con 9 giornalisti sgraditi da punire. Tra i bersagli ci sono Sallusti, Sarzanini, Fittipaldi e Bonini. Il Movimento sembra invocare per la stampa lo stesso bavaglio che ha già imposto ai suoi. Ne scrive Anna Maria Greco sul Giornale.

Mafia Capitale, cadono le accuse per Alemanno e Zingaretti. Il giudice archivia la posizione di 113 persone: «Non ci sono elementi per sostenere un processo». Due anni e mezzo dopo la maxi retata che deflagrò nella capitale con il suo carico di sconcerto. L’ex sindaco di Roma: «Ringrazio la magistratura che mi ha restituito la mia onorabilità». Ne scrive, tra gli altri, Ilaria Sacchettoni sul Corsera.

Mani Pulite 25 anni dopo: anche i giudici dimenticano. Gianni Barbacetto (Il Fatto Quotidiano): “Nel tribunale dove si celebrarono i processi per corruzione degli anni ’90, platea vuota all’evento che li ricorda. Solo una manciata di spettatori per i due ex magistrati del pool, Antonio di Pietro e Piercamillo Davigo. Colpa del boicottaggio anti-Davigo”.

Mentre scoppiava mani pulite, Bettino Craxi, leader del Psi, in Aula gettava le basi per ricostruire il Paese. Il Giornale pubblica gli stralci di quel famoso discorso: «Si è diffusa una rete di corruttele che segnalano uno stato di degrado della vita pubblica. Ai partiti serve una stagione di revisione degli statuto e di ricambio degli uomini». Sulle stesse pagine, commenta la figlia, Stefani Craxi: «Per avvertire l’Italia usò il linguaggio della verità. Ma tutta la politica stava abdicando in silenzio».

Luigi Ferrarella sul Corsera aggiorna sul caso de pm di Aosta: «Quei 55 mila euro erano solo un rimborso per il tetto. Il viaggio in Marocco? Una leggerezza». Intanto il procuratore resta ai domiciliari”.

 

La morte di Todorov

Giancarlo Bosetti su Repubblica e Paolo Di Stefano sul Corsera ricordano Tzvetan Todorov. Il filosofo è morto a Parigi dove abitava. Aveva 77 anni. Partendo dai formalisti russi, aveva allargato i campi della sua riflessione all’arte, alla società e alla politica. Mai omologato ma non controcorrente per partito preso.

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