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Prime pagine

Battaglia nel Pd sul voto

 

La moglie morì investita, sette mesi dopo il marito uccide il giovane che guidava il veicolo

 

La chat di Raggi: «chissà se Lombardi fa pace col cervello prima di parlare». Oggi l’interrogatorio

 

Fine dell’ansia da roaming. Da giugno aboliti i costi aggiuntivi per le telefonate coi Paesi Ue. Possibili rincari

 

Politica e Interni

Secondo Nicola Piepoli, gli italiani vogliono le elezioni ma con una legge diversa. Per il sondaggista i dem avanti nelle preferenze col 32%. Nel centrodestra testa a testa tra Lega e Forza Italia. Sulla Stampa.

Arrenditi Matteo, sei circondato. Il Fatto Quotidiano apre così la sua edizione di oggi e affida a Fabrizio d’Esposito il racconto del tutti contro tutti: scissione di D’Alema, ultimatum di Bersani, melina di Napolitano, nuovo Ulivo di Prodi. L’obiettivo è il 20% con Pisapia, Boldrini, de Magistris, Sinistra italiana ed esponenti del comitato del no. Tra i tessitori, Alfredo D’Attorre.

Eppure sulla Verità, Mario Giordano invita a concentrarsi più sulla possibile frantumazione dell’euro che su D’Attorre e le manovre a sinistra.

Voto anticipato. Napoltano dubita, Salvini lo insulta. Efficace resoconto su Avvenire.

Viminale, siglato con 11 soggetti il primo Patto per un Islam italiano. Buona la ricostruzione di avvenire, anche se il primo patto sull’Islam italiano fu firmato da Beppe Pisanu tra il 2002 e il 2005. Ma fa niente…

 

Esteri

Sulla Stampa, Paolo Mastrolilli scrive. Sul Nucleare, Trump ha avvertito l’Iran: «Obama non c’è più, basta provocarci».

Giulio Meotti firma un pezzo sul Foglio che fa accapponare la pelle: due terzi dei francesi sono indifferenti alla fuga degli ebrei. Ma soprattutto la Francia è diventata il primo Paese di origine degli immigrati in Israele. Ogni anno, migliaia di ebrei lasciano la Francia nell’indifferenza e ostilità prevalente dei loro concittadini, per non parlare dei sentimenti della comunità musulmana. E per la sinistra di Hamon, Israele è «peggio dell’apartheid». Sembra di leggere “Soumission” di Houellebecq ma è la realtà.

Trump nomina un conservatore, Neil Gorsuch, alla Corte Suprema. Ne scrive tra gli altri Pompetti sul Messaggero. 

Sulla Stampa, Andrea Tornielli e Paolo Affatato firmano un bellissimo reportage sui «vescovi eroi che salvano i cristiani nel Laos».

 

Economia e Giustizia                                               

Nella sua lettera di risposta a Bruxelles, Padoan promette 2,5 miliardi di nuove tasse. Ne scrive Antonio Signorini sul Giornale.

I commenti pubblicati sul Sole 24 Ore sono impietosi. Due predecessori bocciano Padoan: per Giulio Tremonti sono «fantasie quelle sull’evasione fiscale», per Vincenzo Visco è «troppo tardi per il recupero Iva». Buongiorno ministro!

Duro attacco del settimanale Panorama a Facebook: «Fattura centinaia di milioni in Italia ma al fisco versa briciole. Con la benedizione del governo. Ora la festa sta per finire». 

Il settimanale diretto da Mulè annuncia in prima pagina anche le intercettazioni Bazoli-Napolitano.

Nuove regole per i fallimenti. Se ne occupa Francesco Grignetti sulla Stampa interpellando anche il sottosegretario alla giustizia, Cosimo Ferri: addio al vecchio fallimento. Per le aziende ora c’è la liquidazione. Rafforzato il ruolo del curatore: ripartirà l’attivo tra i creditori. Ci sarà un allarme preventivo per anticipare la crisi d’impresa. Il testo ha superato la Camera e ora passa al Senato.

Sul Giornale, Angelo Allegri intervista Ennio Doris in occasione del trentacinquesimo anniversario di Mediolanum.

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