Papa Francesco 15"Rivolgo - scrive il Papa nel messaggio per la Giornata della pace - un appello in favore del disarmo, nonché della proibizione e dell'abolizione delle armi nucleari: la deterrenza nucleare e la minaccia della distruzione reciproca assicurata non possono fondare questo tipo di etica. Con uguale urgenza supplico che si arrestino la violenza domestica e gli abusi su donne e bambini". Lo fa dopo aver auspicato fraternità tra i popoli, basata non sulla paura ma su rispetto e dialogo sincero.

"La costruzione della pace mediante la nonviolenza attiva" è il "programma" e la "sfida" che il Papa indica a "leader politici e religiosi, responsabili delle istituzioni internazionali, dirigenti delle imprese e dei media di tutto il mondo". Lo fa nel messaggio per la 50.ma Giornata della pace, chiedendo ai leader di "non scartare le persone, danneggiare l'ambiente o voler vincere a ogni costo", ma "sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in anello" di un "nuovo processo".

"La non violenza praticata con decisione e coerenza ha prodotto risultati impressionanti". Lo rimarca il Papa, citando la pacifista Leymah Gbowee insieme con Gandhi, con il "Gandhi pakistano" Ghaffar Khan, con Martin Luther King e Madre Teresa. Con Gbowee, dice, nel 2003 "migliaia di donne liberiane hanno organizzato incontri di preghiera e protesta non violenta ottenendo negoziati di alto livello per la conclusione della seconda guerra civile in Liberia".