7 e 8 gialli per poi tornare tutti rossi nel weekend, questo potrebbe essere lo scenario dell’Italia subito dopo l’Epifania. 

La variante inglese del virus preoccupa ogni giorno di più e il governo cerca di capire come poter riorganizzare l’Italia alla fine della pausa invernale. Vediamo quali sono le ipotesi sul tavolo del governo dopo il vertice governo-regioni di ieri. 

Una mini-tregua 

Pare che il 7 e 8 gennaio sarà concessa una mini-tregua dalla zona rossa. Infatti, come scrive anche l’Ansa, prima di riproporre una situazione a fasce come prima di Natale vivremo due giorni un cui l’intero Paese sarà zona gialla. Non “libertà totale”, rimarranno in vigore i divieti di ospitare più di due persone a casa (esclusi i minori di 14 anni) e saranno garantiti gli spostamenti tra comuni sotto i 5 mila abitanti in un raggio di 30km. 

Zona rossa durante il fine settimana 

Dal giallo si passerà al rosso durante il sabato e la domenica, mantenendo così in vigore la regola della zona rossa nei festivi e prefestivi. Secondo l’Ansa Roberto Speranza, al termine del vertice tra Governo e Regioni di ieri, avrebbe detto che ci vorrà ancora del tempo prima di poter vivere un fine settimana giallo. 

I nuovi colori delle regioni

Durante il vertice si è affrontato anche il tema dei nuovi colori che le regioni assumeranno a partire dalla prossima settimana. Infatti, l’8 gennaio saranno disponibili i dati della cabina di regia per il monitoraggio delle regioni che andranno a definire le prossime regioni rosse, arancioni o gialle. È già emerso che alcune regioni cambieranno colore e Repubblica afferma che il comitato tecnico scientifico sta rivedendo i criteri di assegnazione dei colori. In particolare, Roberto Speranza ha dichiarato che la volontà è quella di abbassare le soglie dell’Rt per accedere alla zona rossa o arancione. 

In conclusione, si va verso una situazione basata sul modello di “zonizzazione” simile a quello vissuto prima di Natale basato sui medesimi parametri ma con soglie differenti.